Notte di terrore e danni per la struttura storica del lungomare
La mareggiata che nella serata di ieri ha colpito il tratto centro-sud del lungomare di Porto Recanati ha causato danni ingenti a diversi stabilimenti balneari. Chi ne è uscito maggiormente danneggiato è lo chalet Acapulco, il cui stabile è praticamente distrutto. Diciotto anni di attività e sacrifici sono stati spazzati via in poche ore, come ha raccontato Giuseppe Frisari, titolare dello chalet, visibilmente provato.
La forza del mare ha sfondato le difese dello stabilimento, penetrando all’interno del locale e trascinando con sé sabbia e detriti. Al mattino, gli uomini erano al lavoro per liberare gli spazi e spalare i cumuli accumulati dall’acqua. I clienti presenti ieri sera sono stati evacuati intorno alle 21.30, poco prima che la situazione degenerasse. Il titolare ha raccontato di aver vissuto attimi di paura quando una vetrata è crollata.
Secondo Frisari, i danni subiti sono una conseguenza collaterale alle scelte di protezione del litorale, soprattutto per quanto riguarda la disposizione degli scogli, che a suo avviso non tutela gli stabilimenti aperti tutto l’anno. Ha evidenziato come il locale, sempre curato e frequentato, non riceva la protezione necessaria, suscitando amarezza e frustrazione. La mareggiata ha lasciato detriti e sabbia lungo la passeggiata sul mare e ha colpito anche altri stabilimenti, soprattutto a nord, mentre alcune strutture chiuse per la stagione sono state salvate grazie a sacchi di sabbia posti davanti agli ingressi. Nella giornata di oggi, la proprietà dello chalet Acapulco ha voluto esprimere attraverso i propri canali social un messaggio commosso: “Ci tenevo a ringraziare i tanti clienti che questa mattina con un messaggio ,una chiamata o una visita mi hanno fatto sentire meno solo ,i danni più grandi sono quelli che restano nel cuore ,vedere delle onde travolgere i tuoi sogni,la tua passione, LA TUA VITA è qualcosa che non auguriamo a nessuno , grazie per tutti questi 18 anni a tutti , sperando di rivederci”.
Il mare resta ancora mosso ma il pericolo maggiore sembra passato, lasciando dietro di sé una scia di danni e la sfida di ricominciare da zero. Tuttavia, come ha sottolineato Frisari ma non solo, nonostante denunce preventive e avvertimenti, la zona sembra trascurata dall’amministrazione, e teme che il lungomare possa subire ulteriori danni se non saranno prese misure di tutela adeguate.
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