“Fuori dal giro, non posso più suonare”: chitarrista si lancia dal ponte a 56 anni

Dopo un periodo di ricovero in una clinica della zona di Torino, Massimo Arminchiardi, un musicista 56enne molto noto per la sua bravura con la chitarra, sulla bacheca di Facebook scriveva: «Non ho più un posto dove andare. Confido negli assistenti sociali. Spero mi trovino un mini appartamento dove poter vivere, in alternativa si parla di un’ altra struttura tipo comunità. Ma io fisicamente sto bene, non posso passare la mia vita da una struttura all’altra. Così vuol dire morire per me. Io voglio tornare a suonare…».

Era un grido disperato di aiuto. Forse, ieri intorno alle 18, ha visto tutto nero e ha deciso di farla finita. Stava camminando per Lanzo e quando si è trovato sul ponte che attraversa il torrente Tesso, ha scavalcato il parapetto e si è lanciato nel vuoto.

Un volo di circa una decina di metri che è terminato nel letto del torrente dove, in questo periodo, scorre un filo d’acqua. Tutta la scena è stata vista da una pattuglia dei carabinieri di Lanzo. Scesi dalla gazzella, i due militari hanno raggiunto Arminchiardi e hanno chiamato i soccorsi.

Il chitarrista era immobile, adagiato sulle pietre, ed è sempre rimasto cosciente. I medici e gli infermieri del 118 lo hanno stabilizzato prima di trasportarlo al Cto con l’eliambulanza. Ma Max non ce l’ha fatta: è morto dopo alcune ore in ospedale per le diverse fratture e le lesioni interne.

Massimo Arminchiardi era un virtuoso della chitarra. Era molto conosciuto anche perché, diversi anni fa, aveva suonato al seguito di Joy Tempest e degli Europe in giro per il mondo e aveva anche accompagnato Alexia al festival di San Remo, fondando poi una scuola di musica per ragazzi a San Carlo Canavese.