Francesco Pastorella lascia il coordinamento Terremoto Centro Italia: “Vi voglio bene fratelli terremotati!”

Francesco Pastorella lascia. Lascia la guida dei comitati Terremoto Centro Italia, stanco e segnato dalle tante, troppe cattiverie e illazioni gratuite e immotivate che spesso e volentieri accompagnavano le sue azioni. Costante e sempre presente, Pastorella potrà anche non essere stato particolarmente simpatico a qualcuno, ma nessuno può negare il suo impegno costante, la sua presenza praticamente quotidiana nelle zone del terremoto, lui che per arrivare nelle zone del cratere maceratese doveva farsi 200 e passa chilometri a venire e altrettanti a tornare. Una persona generosa, forse anche troppo, che oggi fa un passo indietro, pensando al tempo speso per la “causa” dei terremotati e sottratto alla sua famiglia, alle sue bambine, alla moglie. Come testata giornalistica, salutiamo e ringraziamo Francesco Pastorella per quanto ha fatto in questi due anni e mezzo. E ci auguriamo che dei tanti “chiacchieroni” cui non è mai andato bene niente, ora ci sia qualcuno che prenda il suo posto e porti quei risultati concreti che tutti i terremotati aspettano. Di seguito il testo integrale del saluto di Pastorella

Ogni tanto, spesso nei momenti di festa, quando rallento un pochino, mi capita di tracciare un bilancio delle mie azioni, dei miei comportamenti ed in generale della mia vita….
Guardandomi indietro vedo tantissimo impegno, tanti sacrifici e troppo, troppo tempo sottratto alla mia famiglia, alle mie bambine, ai miei genitori….
Negli ultimi due anni e mezzo, le mie cucciole mi sono cresciute sotto gli occhi e spesso, o non c’ero o ero impegnato al telefono, sui social, sul Pc a scrivere, elaborare, confrontarmi, ascoltare le mille grida di aiuto pervenute da terremotati in difficoltà alle quali ho SEMPRE dato seguito(per quelle che erano le mie possibilità); ho risposto a tutte le ore ed in qualunque giorno della settimana perché avevo ben chiaro che se un terremotato mi stava chiamando, necessitava quantomeno di una parola di conforto, di una informazione, di una speranza.
Così facendo, però, trascuravo i miei cari e quando mio padre si è ammalato, continuavo a far su e giù tra il cratere e l’ospedale (quando è morto ero nella strada tra Pieve Torina e Roma e non me lo perdonerò mai!) .
Ho studiato fino a tarda notte come ai tempi dell’Università, mi son messo a disposizione, ci ho sempre messo la faccia combattendo battaglie contro forti, potenti, arroganti, ladri, farabutti e chiunque si fosse approfittato del potere per danneggiare i terremotati.
Ho bussato a moltissime porte per i terremotati, porte che si sono aperte grazie al lavoro ed alla credibilità conquistata negli anni, ho organizzato eventi gratuitamente, coinvolto politici, rifiutato candidature sia alle scorse politiche che a queste europee, spronato politici amici, ma anche quelli avversari, instaurando, in nome dei fratelli terremotati, un rapporto concreto e tangibile sui fatti e non sulle convinzioni politiche.
Ho ricevuto tantissime attestazioni di amicizia, quella sincera, quella dell’anziano che non ti conosce e ti offre la merenda perché hai rimproverato al politico quello che lui stesso gli avrebbe urlato , ma ho ricevuto anche molte critiche, alcune costruttive ed importantissime per una mia crescita personale, ma molte, troppe, inconsistenti e maligne, basate sul nulla e sull’assurda convinzione che io facessi tutto per candidarmi; una volta appreso che non mi sarei candidato hanno iniziato a dire che avrei avuto visibilità ; una volta scoperto che la visibilità l’avevo ben prima del terremoto e che forse questo tipo di visibilità avrebbe potuto soltanto danneggiare il mio lavoro e non certo portare benefici, hanno iniziato a scavare nella mia vita privata…
Beh anche lì non hanno trovato nulla se non che, pur essendo residente a Pieve Torina , ho rifiutato Cas e Sae e fortunatamente non ho bisogno di niente, soprattutto dal punto di vista economico….
Come lo attacchiamo a questo? Rimarranno per sempre con questo cruccio.
Ovviamente parlo di gentaglia di basso livello, politici costretti alla fuga per aver rubato , politici che stanno accumulando ricchezze grazie ai soldi stanziati per i terremotati, nullafacenti che per pagarsi la benzina fondano delle associazioni benefiche o chi addirittura specula sui morti per farci business….
Gente che fa schifo come uomini e che nella vita non ha costruito nulla…delle merdine ….

Ciò che però non mi ha fatto piacere è stata la mancanza di presa di posizione della gente che ha sempre preferito il “lascia perdere” allo “ come ti permetti, questo ha fatto tantissimo, questo è amico mio….”
Beh io ho fatto, faccio e farò sempre parte della seconda categoria che prende posizione, che sta al fianco del suo amico, che potrà anche sbagliare, ma al quale dirò sempre ciò che penso, in privato, e che, pubblicamente, difenderò con tutte le mie forze, contro il più potente dei politici o contro la più secca delle merdine esiliate.

A questo punto, troppi fattori mi spingono a prendere questa decisione, ma soprattutto, in un momento cruciale per il nostro futuro ,
ho deciso di lasciare l’opportunità di riunire tutti i terremotati , ho deciso di “segnare il passo” e stare a guardare con la speranza che si riesca finalmente a dare quel cambio di rotta necessario alla ripartenza delle nostre terre.
Non ci sono più scuse, ne “ostacoli”, la strada è libera, vediamo che succede…
Son certo che in questo modo ogni comitato e magari ogni singolo terremotato saranno responsabilizzati a battersi in prima persona per i diritti delle persone che rappresentano e per il proprio territorio, affinché non venga desertificato e colonizzato dai signorotti al potere.
Continuerò comunque a sostenere ed a ritenere imprescindibile la scelta del coordinamento di organizzare prima delle elezioni la manifestazione sulla quale spero convergeranno TUTTI i terremotati ed i comitati.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia, che hanno combattuto al mio fianco, che hanno fatto enormi sacrifici per il bene comune, ringrazio il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, unico vero guerriero che si è battuto e si sta battendo contro i poteri forti e contro l’ipocrisia di questa classe dirigente che sta utilizzando il terremoto come bancomat ; ringrazio il capo della protezione civile Borrelli che ha ereditato una situazione compromessa da decisioni già prese e che ha sempre provato a risolvere immediatamente i numerosi problemi che gli abbiamo costantemente sottoposto.
Ringrazio le Brigate che hanno capito la trasparenza della mia azione soprannominandomi addirittura “compagno P”, che per me resta e resterà sempre un enorme complimento, ringrazio Daniel Taddei per il pesante lavoro che svolge ed il supporto fornito.
Ringrazio i giornalisti, nazionali ma soprattutto locali che hanno resistito al nostro fianco dando voce a chi urlava ma non veniva ascoltato e che, con coraggio e competenza, hanno informato sullo stato delle cose.
Ringrazio tutti i comitati, i più attivi soprattutto, ma anche quelli dormienti, quelli che hanno fatto e quelli che hanno detto.

Devo riassegnare le priorità nella mia vita per cui vi saluto con una solida certezza nel mio cuore: ho dato il massimo, forse anche di più.
Vi voglio bene fratelli terremotati
Francesco

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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