Forza un posto di blocco, 27enne civitanovese beccato con la marijuana – VIDEO

I finanzieri hanno perquisito la sua abitazione trovando 140 grammi di stupefacente

In aderenza alle decisioni assunte nel corso delle riunioni tecniche di coordinamento dirette dal Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, i Reparti della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Macerata partecipano alle attività di controllo finalizzate al rigoroso rispetto delle misure disposte dall’Autorità di Governo per contenere la diffusione del Coronavirus.

Nell’ambito di tali controlli, a Montecosaro, una pattuglia della Compagnia di Civitanova Marche ha intimato l’alt ad un’auto condotta da un 27enne di Civitanova in compagnia di una ragazza. Entrambi, alla richiesta di dichiarare il motivo della loro circolazione, non erano in grado di fornire valide giustificazioni, quali previste dalle normative di cui ai Decreti del P.C.M. dell’8 e 9 marzo 2020.

Nel corso del controllo, il giovane ha manifestato evidenti segni di nervosismo e improvvisamente, con una brusca manovra, ha messo in moto l’auto, dandosi a repentina fuga.

L’inseguimento, così innescatosi lungo la Strada Provinciale 485, direzione Civitanova Marche, si è protratto per qualche chilometro. Bloccato il veicolo, la conseguente ispezione del mezzo ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro circa 4 grammi di marijuana. dei quali il giovane civitanovese si è addossato il possesso.

La successiva perquisizione eseguita presso l’abitazione del 27enne, effettuata con l’ausilio dell’unità cinofila in forza alla Compagnia, ha permesso di rinvenire, nel garage, occultato all’interno di uno pneumatico, un involucro di cellophane trasparente contenente 136 grammi di marijuana, nonché materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente per fini di spaccio e, su disposizione del Magistrato di turno, condotto agli arresti domiciliari. Il 27enne civitanovese è stato altresì denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e, unitamente alla ragazza, per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, vista l’insussistenza di validi motivi per poter circolare.

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