Fontana: “Ancona Matelica bella squadra, occhio al reparto offensivo”

Gaetano Fontana

SERIE C – Le parole del mister dell’Imolese in vista del match di sabato

“Fare punti ad Ancona non sarà una cosa semplice, andremo in uno stadio dove la tifoseria di casa si farà sentire e potrebbe fare la differenza. Ai miei ragazzi non faccio altro che ripetere che questi fattori possono incidere ma fino ad un certo punto che in campo si va sempre 11 contro 11. Proveremo le stesse sensazioni che abbiamo provato a Cesena”.

A parlare è Gaetano Fontana tecnico dell’Imolese prossimo avversario al Del Conero sabato dell’Ancona Matelica che poi aggiunge: “Stiamo attraversando un periodo positivo come l’Ancona Matelica anche se per una serie di motivi noi siamo partiti in ritardo. Alcuni giocatori non sono al meglio altri sono in ritardo sulla preparazione per tale motivo sarò costretto a fare delle scelte oculate senza dimenticare che quella di sabato sarà la terza partita in una settimana. Rischiare alcune pedine non avrebbe senso”. In questa settimana avrà avuto modo di vedere all’opera la formazione di Colavitto cosa la preoccupa in modo particolare?: “L’organizzazione di gioco soprattutto il reparto offensivo che può contare su attaccanti moderni, bravi e veloci capaci di interpretare al meglio la fase di non possesso palla pronti a recuperare e far male nelle ripartenze. In quei frangenti dovremo stare molti attenti, dietro non possiamo permetterci di sbagliare nulla contro un reparto offensivo cosi ben assortito come è quello dell’Ancona Matelica. Per noi sarà fondamentale la trasmissione della palla che dovrà essere fatta nel miglior modo possibile”.

Dove può arrivare questa Imolese?: “Il nostro obiettivo è la salvezza, in classifica abbiamo 11 punti ne mancano 29 per stare tranquilli. Per mantenere la categoria in linea di massima dovrebbero bastare 40 punti”. A livello personale che emozione sarà tornare al Del Conero e soprattutto incontrare di nuovo una piazza come quella di Ancona: “Giocare in uno stadio come il Del Conero è sempre una grande emozione, la città ha la sua storia la tifoseria segue con passione la squadra di calcio come è giusto che sia. In tutti questi anni Ancona mi ha regalato a livello personale delle gioie ma anche delle amarezze. L’anno che sono arrivato ad Ascoli si sentiva ancora nell’aria i postumi dello spareggio perso a Perugia, è stato un qualcosa difficile da metabolizzare per la tifoseria in genere. Sempre con la maglia dell’Ascoli ricordo un derby vinto al Del Duca nell’anno in cui i dorici arrivarono in serie A con Simoni in panchina. Prima ancora quando ero con la Juve Stabia riusci a realizzare il gol della vittoria in casa. Al Del Conero invece realizzai una rete a Storari sempre con la Juve Stabia”.

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