Follia in ambulanza: prende a calci un soccorritore, poi si spoglia e urina nel triage

15 i giorni di prognosi per il dipendente della Croce Gialla. Caporalini: “Siamo stanchi di subire queste aggressioni. Servono protocolli per tutelare volontari e dipendenti”

Perde il lume della ragione e aggredisce durante un soccorso un dipendente della Croce Gialla di Ancona a cui è stata riconosciuta una prognosi di 15 giorni.

Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedi in Piazza Pertini dove la centrale operativa del 118 aveva inviato un mezzo della Croce Gialla di Ancona. Richiesta di intervento per un trentenne residente in una frazione dell’anconetano in stato di agitazione nei pressi dell’uscita pedonale del maxi parcheggio. Quando l’equipaggio della Croce Gialla è arrivato sul posto erano presenti gli agenti della Polizia Locale assieme ad un mezzo dell’esercito. E proprio la presenza delle forze dell’ordine aveva in qualche maniera tranquillizato il trentenne che prima di essere trasportato all’ospedale per accertamenti sanitari dove peraltro ha chiesto di fumare una sigaretta. Richiesta accolta proprio per creare un clima disteso che è andato avanti fino all’altezza della Flaminia dove il trentenne ad un certo punto si è tolto la cintura di sicurezza ed ha iniziato a prendere a calci e pugni il vano sanitario e tutto quello che gli capitava sotto tiro.

Il conducente dell’ambulanza è riuscito a fermarsi in una piazzola posta dall’altra parte della carreggiata con il mezzo di soccorso che era scortato fin da piazza Pertini dalla Polizia Locale e dallo stesso esercito. Nella colluttazione il dipendente della Croce Gialla, 45 anni, con tanta esperienza sulle spalle, nel tentativo di contenere il trentenne anche per paura che si potesse gettare in mezzo alla strada ha ricevuto un paio di calci nella regione del pube. Con l’ambulanza ferma e l’arrivo della Polizia Locale e dell’esercito la situazione è tornata sotto controllo ma una volta in ospedale il giovane si è denudato fino ad urinare nei pressi del triage.

Per il dipendente della Croce Gialla di Ancona rimasto poi in pronto soccorso è stato riscontrato un trauma nella regione pelvica con versamento ematico. Quindici i giorni di prognosi.

Sull’intera vicenda è intervenuto Alberto Caporalini presidente della Croce Gialla: “Siamo stanchi di subire questo genere di aggressioni. Occorrono dei protocolli differenti che possano tutelare sia i dipendenti che i volontari. E’ incettabile che accadano fatti del genere negli ultimi periodi inoltre non capisco per quale motivo le forze dell’ordine scortano ma non salgono a bordo dei nostri mezzi. Tempo addietro una cosa analoga era accaduta ai ragazzi della Croce Rossa sempre impegnati in un soccorso. Per quello che riguarda il nostro dipendente vorrei rimarcare il senso di responsabilità che ha mostrato in quei frangenti dove questo soggetto poteva davvero lanciarsi in mezzo al traffico di via Flaminia.”

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