Fofi anestetizzato, Barrasso alla Perrotta: Spagna leone in gabbia, l’applauso per Cognigni

I voti dopo il big match tra Fermana e Trodica terminato 0-0. Difese impeccabili, standing ovation per il grande ex al triplice fischio. La laterale lo saluta

PAGELLE FERMANA
Valente sv: mai inquadrato dalle telecamere.
Scanagatta 6: graziato dal cartellino quando blocca il neoentrato Salvemini che stava ripartendo fulmineamente. Era reduce da febbre e tachipirine ma è il baricentro basso del Trodica la medicina migliore.
Kieling 6.5: domina nel gioco aereo e con le pallate del Trodica va a nozze.
Rodriguez 6: non demerita nei corpi a corpo, fermato dall’ennesimo acciacco muscolare della stagione. Esce toccandosi l’adduttore.
Barellini (10’st) 6 esordio stagionale per il toscano classe ’99 ex Serie D ad un anno e mezzo di distanza dal ko al crociato riportato a Corticella.
Lischi 5.5: lui, che ha disputato in C facendo piangere pure il Recchioni – col Montevarchi, c’era ancora Domizzi…-, contro Vanzan, specialista in campionati vinti, potrebbe essere un match nel match scoppiettante. Pari e patta senza emozioni. Rientra e crossa col sinistro, spesso lunga.
Marin 6: gioca anche con la voce, d’altronde è uno dei più esperti in campo. Una botta col destro che finisce sulla bandierina, prova a cucire.
Nunzi 5.5: elemento d’ordine, pesa però quel contropiede nel primo tempo condotto malissimo. Un filtrante che è una cannonata e che incoccia sulla schiena di Barrasso, così l’azione sfuma.
Malafronte 6: sparacchia via anche quando potrebbe gestirla, fa bene perché in certe partite si può anche badare al sodo. Un giovane vecchio. Va veloce quanto Spagna, la vince lui.
Barrasso 6.5: sembra un po’ quel Perrotta della Roma che Spalletti inventò in quella posizione, da incursore alle spalle della punta. Bell’esordio a viale Trento per l’ex Canosa, ha gamba e forza, ma meno piede: la girata su punizione di Marin ha timing ma non precisione. E’ l’unica vera chance a inizio ripresa.
Fofi 5.5: nei pressi dell’area c’è molto traffico, stavolta è il Trodica che anestetizza il serpente a sonagli, a secco dal 30 novembre ed ora raggiunto da Cordella a quota 10 in classifica marcatori.
Cicarevic 6: sembra l’unico che danzando sul campo gibboso può inventarsi qualcosa. Pendolo tra trequarti e attacco.
Carmona (30’st) sv
Gentilini (all) 6: mai una parola in più, mai una parola in meno. Sembra un po’ Flavio Destro, sperando che pure lui possa scrivere un pezzo di storia.
Rossomando (arb) 5.5: cambia metro più e più volte, Passalacqua tampona Fofi lanciato in fascia e non viene nemmeno ammonito, stesso vale per Scanagatta.

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PAGELLE TRODICA
Baldi sv: un’uscita alta da brivido prima dell’intervallo, la Fermana perdona e lui chiede scusa a tutti.
Passalacqua 6: al Recchioni giocò in D nell’anno 2015-16 con Jaconi, sostituito poi da Destro. Non pare proprio a suo agio quando da braccetto deve allargarsi calpestando zolle non sue, dà il meglio in area quando mette una pezza in estirada.
Cantarini 6.5: bada al sodo e preme “cerchio” ogni volta che può. Contro Fofi non perde mai la calma e a volte esce pure in bello stile.
Ciaramitaro 6.5: appare il più lucido dal punto di vista tattico là dietro, ci arriva anche in scivolata che non è mai fine a se stessa ma fa parte del repertorio. Si allaccia con ogni avversario e spesso ne esce vincitore dal punto di vista fisico.
Spagna 6: sulla fascia sembra un cane al guinzaglio, un leone in gabbia. Si incaponisce e non riesce a metter qualità nelle giocate. Ma sotto il profilo dell’impegno nulla da obiettare.
Cognigni (20’st) 6: torna sul prato del Recchioni dopo quel 7 maggio 2022. Da brivido l’applauso della laterale nei suoi confronti al triplice fischio. Un tuffo nel cuore.
Costa Ferreira 6: si dispera quando vede il pallone in cielo, d’altronde vanta 70 presenze in B e 200 in C. Un paio di tacchi illuminanti per mandare gli altri al cross.
Tringali (36’) sv
Marcaccio 6.5: ripescato all’ultimo per il problema fisico accusato da Emiliozzi in rifinitura, si prende fascia e titolarità facendo bene lo schermo di fronte alla difesa. Pianta i tacchetti sui polpacci di Cicarevic e si becca un bel giallo. Uno dei migliori in campo.
Panichelli 6: elemento fisico e tattico, sbroglia un paio di matasse sino a dentro la sua area. Manca però la fase di palleggio.
Vanzan 5.5: non giocava dal 30 novembre – Recanatese-Maceratese di Serie D terminata 2 a 2 – e non poteva certo avere il motore rodato.
Gobbi (20’st) 6: brevilineo, dunque subito in partita. Almeno prova a concludere in porta, destro largo dopo rimessa laterale che rimane in area.
Gigli 5.5: punta che gioca col 6 dietro alla schiena e forse per questo si confonde con i difensore della Fermana.
Tardini (20’st) 6: mette in mostra un paio di dribbling.
Marchionni 5.5: fatica a trovare la posizione, Buratti gli chiede una mano in difesa, lui si fa male e mentre esce claudicante si becca con il pubblico in tribuna centrale che gli aveva detto qualcosa.
Salvemini (33’pt) 6: ex Castelnuovo e Real Giuglionesi, appena arrivato, gettato nella mischia all’improvviso per l’infortunio del compagno. Ha velocità ma parte lontanissimo dalla porta avversaria.
Buratti (all) 6: gioco pratico e fase difensiva inappuntabile, rimane nei paraggi e la corsa alla D è apertissima.

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