Flavio Corradini ricomincia da 4 e Costamagna cita padre Matteo Ricci

AL VOTO. Partita la campagna elettorale di Italia Viva-Psi-Demos-Civiche per le regionali e il Comune di Macerata

di Maurizio Verdenelli

Ivo Costamagna, ormai vecchio cuore socialista, segretario regionale del Psi, indica sotto il sole agostano di mezzogiorno la lapide che indica in piazza Battisti quello che la tradizione vuole sia il luogo ‘di nascita’ di padre Matteo Ricci (“macché, tutto sbagliato, lui era nato nelle case trecentesche ancora esistenti di vicolo Ulissi” sbottò una volta con me lo storico Libero Paci). “La globalizzazione l’abbiamo inventata noi marchigiani qui a Macerata, arrivando con il grande gesuita sino nel lontano Oriente”. Esplode spontaneo l’applauso degli astanti raccolti dalla lista Italia Viva-Psi-Demos e civiche per l’apertura della campagna elettorale: in Regione a sostegno di Mangialardi, a Macerata per Ricotta sindaco.

Al tavolo con l’ex giovane leone del socialismo made in Marche, il leader riconosciuto Flavio Corradini, ex rettore Unicam e la coordinatrice provinciale dei renziani, Teresa Lambertucci. Nelle prime parole del Professore, candidato consigliere, che tiene sveglia la platea come una scolaresca ripetendo concetti chiave e verificando se questi siano stati ben compresi, il ricordo – che commuove Costamagna – di Dario Conti, socialista storico, già assessore provinciale e sindaco di Camerino. “Molte idee-forza del programma sono le sue che tanto si è speso per il territorio, in particolare la ricostruzione post sisma“. Corradini fa tuttavia anche professione di modestia e rivolgendosi alla candidata morrovollese, Manila Ilari (ramo calzature), in tema d’imprenditoria, le chiede: “Se dico stupidaggini, ti prego correggimi”. Manila, sotto la mascherina, tace. L’intervento è Impegno, l’articolato e complesso, costruito assieme all’interno del #comitato conflavio (“attenzione: con non per” sottolinea “siamo per il noi”). Il programma si basa su quattro ‘emergenze’: Impegno, Passione, Lavoro, Rinascita. Corradini ricomincia da 4.

“Siamo un laboratorio che nasce sopratutto qui ed é ora presente anche in tutte le altre regioni dove si vota – chiarisce Teresa Lambertucci – I nostri candidati si presentano anche con una lista per il Comune di Macerata. In Regione sarebbe stato bello Flavio candidato governatore, uomo nuovo e sapiente, c’era la disponibilità ma si è deciso diversamente….”.

“Via le convenzioni, via le vecchie strutture, via i mezzi busti della politica” é il credo di Corradini, il rettore che ha salvato Unicam dalla chiusura nelle ore devastanti del post sisma.
E il target è: mettere in rete le risorse migliori per uscire dalla crisi in un rinnovamento totale. E valorizzare “l’infinita bellezza delle Marche dove si vive ancora bene, Mia moglie ed io potevamo vivere in qualsiasi parte del mondo, ma siamo tornati qui a Macerata dove io sono nato per far crescere i nostri figli”.
Dall’infinita bellezza agli eventi catastrofici dal 2008 ad oggi: “Banca Marche, gli eventi sismici del 2016 (ogni due minuti una scossa da agosto 2016 a gennaio 2017), centinaia di migliaia di persone che hanno perso tutto e poi, alla fine, per tutti, questa pandemia che mina la nostra salute e la nostra situazione economica. Cotanta bellezza e tanta difficoltà hanno comunque visto tanti marchigiani affrontare questa situazione con una dignità incredibile”.

Circa il termine Impegno: “Significa studiare, prepararsi, essere attenti osservatori di cosa sta cambiando. Imparare a proporre azioni e trasformarle in valori. Il valore non è solo valore economico, ma significa anche quello che stiamo costruendo qui: relazioni umane, socialità, civiltà, coesione. Da questo contesto è più facile poi anche lo sviluppo economico di un territorio. Impegno significa fare scelte consapevoli. Scelte che un politico non deve fare mai per sé, questa non è retorica perché chiaramente tante persone che ci rappresentano molto spesso conducono la loro linea politica per volontà personali. La nostra squadra deve garantire che ciò non accada più. Sanità pubblica universale che deve interloquire in completa trasparenza con la sanità privata. La questione della ricostruzione: tutti i colori politici son passati di questi tempi e queste persone da quattro anni stanno nella stessa situazione. Questa questione è vitale. E la ricostruzione deve essere non solo delle case, ma anche del nostro sistema democratico. Altro tema fondamentale per noi è ia riforma del terzo settore, parte chiave della nostra economia e della nostra socialità: gratuità, volontariato, associazionismo. Affronteremo anche la questione delle fragilità: non dobbiamo pensare che alcune cose non ci interessano perché pensiamo che siano casi isolati quelli delle tossicodipendenze o della ludopatia”

Passione: “La politica non può essere considerata un lavoro. Le nostre liste devono essere convinte di questo. Se interpreti la politica come un lavoro non ci si mette a disposizione degli altri. Se facciamo il contrario, sbagliamo”.
Lavoro: “La maggior parte del nostro lavoro proviene dalle nostre piccole e medie imprese, dai nostri artigiani e dai nostri professionisti. Dobbiamo sostenere questi settori”.
Ancora: “Sviluppo sostenibile, internazionalità, infrastrutture del digitale, nuovi modi di fare informazione, export della nostra bellezza e del Made in Marche. “Abbiamo università all’avanguardia, condividiamo, trasformiamo azione in valore. E infine, ma non per importanza, rinascita”.
Sul tema della Rinascita nella coalizione-Mangialardi c’è pure un’altra lista che nel nome (RinasciMarche), nell’estrazione (l’alto maceratese), nei candidati (anche un socialista storico) si batterà. Sperando che alla fine con tante forze e buoni propositi in campo, la ricostruzione post sisma a 4 anni esatti dalle prime scosse, si muova qualcosa. Perché, come ha detto lo stesso Corradini, in questi anni al governo sono passati tutti i partiti, ma senza concreti passi in avanti verso l’effettiva ricostruzione.

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