“Noi, figli di un dio minore”
Un lungomare da Serie C. Ne sono convinti gli operatori di levante, a Pesaro, trascurati e abbandonati, quasi figli di un dio minore. E fioccano le proteste per la mancanza di decoro, manutenzione, parcheggi, illuminazione, servizi, eventi. Chiudono le attività e, come se non bastasse, il suolo pubblico è aumentato del 17%.
“Così non va bene, gli esercizi chiudono anziché aprire, manca tutto – assicura Alessandro Corsini, balneare e ristoratore che ha raccolto anche lo sfogo dei colleghi. – Non ci sono parcheggi per auto e motorini, le aiuole sono un disastro, idem l’illuminazione e niente panchine“.
Manca la manutenzione del canale Genica e il turismo di bassa stagione da queste parti, si sostiene, è inesistente. “Io lavoro ormai solo con i pesaresi. E i turisti che vedono il Genica cosa dovrebbero dire? Andrebbe chiuso, facendoci un giardino attorno. Qualsiasi cosa è meglio di quello che c’è ora”. Sul lato di ponente si investono fior di milioni, il restyiling di Viale Trieste non riguarda gli spazi lato Fano. “Se dei 12 milioni se ne fossero investiti 9 per il lato levante…” chiude, sconsolato, Corsini.
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