Il figlio viene espulso, la madre scavalca la recinzione e scende in campo

L’episodio si è verificato a Foligno in Prima categoria umbra

Il figlio viene espulso dall’arbitro dopo un battibecco con un altro calciatore, la mamma non ci sta ed entra in campo per difenderlo. L’episodio è avvenuto domenica a ridosso delle Marche, allo stadio “Blasone” di Foligno durante la partita di Prima categoria, tra i padroni di casa della Vis Foligno, primi in classifica, e il San Luca. La gara è terminata 2-0. 

È in corso il secondo tempo e mancano quindici minuti alla fine del match. A metà campo due giocatori entrano in contatto e ne scaturisce un vivace battibecco. Uno dei due cerca di rifilare una testata al rivale, l’arbitro della sezione di Perugia si accorge solo in un secondo momento del parapiglia e, avvicinandosi al calciatore ospite gli estrae il cartellino rosso. Il gioco riprende, ma per la madre del giocatore espulso si tratta di una vera ingiustizia ed è il momento di farsi sentire. Così la donna, seduta in gradinata, scende in campo, nel vero senso della parola. Supera la recinzione, attraversa la pista di atletica che circonda il campo e raggiunge la panchina riservata ai padroni di casa. “Per favore, voglio parlare con il vostro calciatore” dice alla dirigenza della Vis Foligno. La società nerazzurra prova a far desistere la signora, fin quando in tutta calma viene accompagnata fuori dal terreno di gioco. “Ha capito subito che lì non poteva stare – racconta il club di casa – Così è tornata in gradinata”. 

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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