Festival dell’Appennino, otto tappe alla scoperta del territorio

La presentazione del Festival dell'Appennino

Torna la kermesse che compie dieci anni. Tre eventi dedicati alle persone diversamente abili. Contisciani: “Una miscela perfetta di escursioni, racconti, tradizioni, eccellenze, cultura e spettacolo”. Alla presentazione Miss Italia 2020 Martina Sambucini

Tutto pronto per il Festival dell’Appennino, la kermesse, realizzata da BIM Tronto, Mete Picene e Appennino Up, quest’anno propone otto tappe speciali alla scoperta del territorio tra escursioni, eccellenze, sport e tanto spettacolo per tutti.
Il Festival dell’Appennino 2021 si fa inclusivo di natura sotto la guida di BIM Tronto e Mete Picene e con la direzione artistica dell’associazione Appennino Up. Un’edizione che quest’anno sposa la filosofia di rigenerazione e valorizzazione dei luoghi del Piceno, con un’attenzione particolare per le aree più interne, sostenuta dal progetto di destinazione turistica Mete Picene.

Il format tradizionale della kermesse questa volta, infatti, si arricchisce di esperienze inclusive nell’ottica di un’accoglienza e una riscoperta dell’Appennino cucita su misura di ogni esigenza, anche quella più speciale.

Alla presentazione dell’evento hanno partecipato Luigi Contisciani del Bim, il consigliere regionale Andrea Antonini che ha ideato la manifestazione nel 2011, Carlo Lanciotti, Roberto Paoletti dell’Impresa Sociale Comete e una madrina d’eccezione, Miss Italia 2020 Martina Sambucini.

“Il Festival, propone otto tappe, dal 27 giugno al 1° agosto – interviene Contisciani del Bim – pensate come una miscela perfetta di escursioni, racconti, tradizioni, eccellenze, cultura e, naturalmente, spettacolo. Tutto in un’ottica tipicamente inclusiva cara a Mete Picene che ha saputo strutturare un’offerta di turismo esperienziale, sostenibile e accessibile il cui valore aggiunto risiede nella capacità di fare rete tra enti pubblici e istituzionali, realtà del terzo settore, imprese e comunità, così da presentare un prodotto d’area in grado di raccontare le diverse anime del Piceno”.

“In questo scenario, il Festival dell’Appennino sarà dunque un’opportunità unica per promuovere il Piceno e le sue aree interne – conclude Contisciani – ma anche per valorizzare le eccellenze ‘Made in Piceno’ grazie alla presenza dei produttori, delle attività locali e del Food Truck della Cooperativa di Comunità dei Sibillini con i presidi Slow Food”.

Ogni tappa percorrerà quindi un piccolo ma prezioso tratto dell’Appennino a sostegno dell’economia locale, della comunità, della ricostruzione di un’identità culturale e, naturalmente dell’inclusione sociale.
“Sono molto emozionato ad essere qui oggi – dichiara Andrea Antonini – sia perché eravamo disabituati a questi tipi di eventi e perché si parla di un evento a me caro. L’ho ideato insieme a un team di lavoro nel 2011 quando ero assessore provinciale per valorizzare i territori dell’entroterra dal punto di vista naturalistico e storico. Zone che gli stessi abitanti valorizzavano poco, abbiamo portato la consapevolezza di abitare in posti belli.
Dopo dieci anni posso dire che non è stato solo un evento turistico, culturale e sportivo – conclude Antonini – è stato qualcosa di importante dal punto di vista sociale. Oggi sono qui non con un ruolo istituzionale ma spero di essere presente il prossimo anno per una partecipazione sempre maggiore della Regione. Sono contento del passaggio di consegne con il Bim, l’unico ente che ha creduto immediatamente alla manifestazione”.

Entrando nel merito del programma, si parte il 27 giugno a Montalto Marche con “Burattini e famiglie”, una giornata inclusiva dedicata alla famiglia, si continua il 4 luglio tra Venarotta e Palmiano a Ritmo di Street Band, il 9 luglio si sale a Santa Maria Scalelle (Roccafluvione) per ammirare “Panorami mozzafiato”, il 10 luglio show della Compagnia dei Folli sul Lago di Gerosa con una giornata all’insegna dello sport e dell’accessibilità. Si procede il 17 e il 18 luglio prima al Rifugio Zilioli per un “Tramonto sul tetto del Piceno” e il giorno successivo a Colle e Santa Maria in Pantano (Montegallo) per “Circo Natura”. Il 25 luglio si sale a San Gerbone (Acquasanta Terme) accompagnati dal “Dante Trek” e si chiude in bellezza il 1° agosto tra Piedilama e Pretare (Arquata del Tronto) con una giornata inclusiva.

Anche per questa edizione, a causa delle disposizioni vigenti per l’emergenza Covid, è obbligatoria la prenotazione per ciascuna escursione. Il Festival è realizzato dal BIM Tronto, dall’Associazione Appennino Up e da Mete Picene, con il contributo della Regione Marche e la collaborazione di molteplici realtà del territorio, tra cui Decathlon Italia e Comete Impresa Sociale per la programmazione delle attività sportive e accessibili. In particolare queste due ultime si sono impegnate affinché alcune delle tappe possano essere il più inclusive possibili.

“Oggi praticamente assistiamo all’inaugurazione di una nuova impresa sociale che raccoglie l’eredità del lavoro fatto fino a questo momento – racconta Roberto Paoletti di Comete – l’obiettivo è di pensare a un turismo sociale e accessibile per tutti. Tre delle tappe del Festival saranno totalmente inclusive, anche per le persone diversamente abili”.

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