Il Montefano continua il suo magic moment: terza vittoria consecutiva e domenica lo scontro diretto con la Fermana. L’intervista al giocatore viola
Sta vivendo un magic moment il Montefano che numeri a mano è la squadra più in forma dell’Eccellenza insieme alla Fermana, con cui si incrocerà domenica al Recchioni in quello che sarà uno scontro diretto per la vetta. I viola domenica scorsa hanno inanellato la terza sinfonia consecutiva superando all Dell’Immacolata con il classico punteggio all’inglese, la Fermignanese.
Con uno dei leader tecnici Daniele Ferretti, autore dello splendido goal che ha stappato la contesa a inizio ripresa, abbiamo ripercorso il match vinto: “Sono contento per il goal perché l’ho voluto fortemente e lo avevo cercato anche nel primo tempo. In quell’occasione ho sfruttato un rimpallo a favore e poi ho calciato al volo sulla palla che scendeva e per fortuna è andata bene. Volevo segnare e dare un segnale ai compagni che possiamo recitare un ruolo per divertirci. Se lo meritano questi ragazzi. Siamo una squadra giovane e in queste categorie magari è difficile esprimersi. Se però sei libero mentalmente anche dal risultato riesci a esprimerti meglio”.
Dopo essere arrivato lo scorso anno a stagione in corso, l’esperto e forte esterno classe 86′ in estate ha deciso di proseguire la sua avventura con la società del presidente Bonacci: “Montefano è una vera e propria famiglia. È una società seria. Ognuno occupa il suo ruolo senza calpestare quello altrui. È un aspetto che mi ha colpito fin da subito ed è raro trovarlo nei dilettanti. Questo è quello che mi ha spinto a rimanere. Sono contento della scelta fatta e sono orgoglioso di fare parte della famiglia viola“.
Ferretti, che vanta un passato importante tra Serie D, Serie C e Serie B, racconta dell’esperienza al Trapani, dove ha militato per tre stagioni centrando una promozione in B con Vincenzo Italiano in panchina, attuale allenatore di un Bologna che sogna: “Trapani è una delle piazze che porto più nel cuore. Secondo me il mister ancora non ha fatto tutto quello che dovrebbe fare. Gli manca ancora qualcosina. Merita di allenare una top squadra. Sono stato fortunato ad essere allenato da un allenatore così. Mi ha cambiato la mentalità e il modo di vedere il calcio. Abbiamo un bellissimo rapporto e ci sentiamo ancora adesso“.
Dopo la salvezza ottenuta la scorsa stagione, il sodalizio montefanese ha deciso di ripartire da zero con un nuovo corso tecnico affidato a Lorenzo Bilò, a cui è stata consegnata una rosa in parte nuova e con un’età media bassa: “Il mister vive di calcio. È ambizioso e ha fame di migliorarsi. Ha la fortuna di avere dei ragazzi che assorbono tutto quello che dice. Anche loro sono fortunati perché non è facile trovare a questi livelli, più che un allenatore, un insegnante anche dal punto di vista morale. Ci stiamo amalgamando bene e remiamo tutti dalla stessa parte”.
Sicuramente due punti di forza del Montefano sono il Dell’Immacolata, vero e proprio fortino in campionato, dove i viola hanno raccolto sedici dei venti punti totalizzati, ottenendo cinque vittorie e un pareggio, subendo solo una rete, e l’entusiasmo di un pubblico sempre più numeroso che di settimana in settimana si avvicina sempre di più alla squadra: “C’è grande entusiasmo. I tifosi ci supportano sempre e in casa ci danno quel qualcosa in più. Anche l’anno scorso, quando sono arrivato e i risultati non arrivavano, ci hanno sempre sostenuto. E questa è una cosa che mi ha fatto piacere e mi ha colpito. Il terreno di gioco sicuramente ci avvantaggia, poiché ci alleniamo tutti i giorni sul sintetico. Questo ci permette di esprimerci al meglio la domenica. I nostri avversari magari in questo aspetto partono leggermente svantaggiati, ma poi bisogna dimostrarlo sul campo”.
Domenica non sarà una gara come le altre per Ferretti, che si troverà opposto ai gialloblù con cui aveva iniziato la scorsa stagione: “L’anno scorso avevo iniziato alla Fermana poi ho fatto una scelta di vita e ci siamo separati consensualmente. Non ho nessun rimpianto né rimorso. Il bello è che sarà uno scontro diretto. La squadra si è meritata di giocare questa gara in un palcoscenico che non c’entra nulla con questa categoria. Andiamo a giocarci questa gara con entusiasmo ma senza aspettative”. In chiusura: “Dobbiamo andare avanti sul nostro percorso e arrivare al 21 dicembre a fine girone di andata. Poi vediamo come evolve. Se siamo liberi mentalmente possiamo divertirci”.
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