ECCELLENZA – L’intervista all’attaccante ex Triestina
Ha inanellato il secondo pari consecutivo la Fermignanese che domenica scorsa ha impattato 2 a 2 con la Jesina tra le mura amiche. Un punto nel complesso prezioso per i biancoazzurri che dopo essere andati in vantaggio hanno subito la rimonta dei leoncelli, ma nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Lucciarini, hanno trovato il pari nel finale con l’ex Cordella.
Con l’attaccante Filippo Iacovoni, autore del goal che ha stappato l’incontro, il secondo di fila, abbiamo ripercorso il match: “Siamo partiti bene facendo un grande primo tempo dove siamo passati in vantaggio. Nella ripresa ci siamo un po’ distratti e ci siamo fatti rimontare. Però non abbiamo mollato di un centimetro e l’abbiamo pareggiata nel finale nonostante l’uomo in meno. Questo dimostra che questa squadra ha grande carattere e personalità, anche se dobbiamo migliorare su certi aspetti per non lasciare altri punti per strada. Fare un goal per un attaccante è sempre un’emozione fantastica e domenica è stata proprio un’emozione che ho voluto condividere anche con i nostri tifosi che ci supportano in ogni partita. Sono contento di essermi sbloccato a Osimo e ora contro la Jesina in casa. L’importante però è sempre dare una mano alla squadra per raccogliere più punti possibili”.
Dopo aver vestito nella prima parte di stagione la maglia della Vianese nel girone A di Eccellenza emiliano-romagnolo, il centravanti classe 04′, cresciuto nel settore giovanile della Triestina con cui ha collezionato anche sette gettoni in Serie C ed ex, tra le altre, di Matese, Progresso e Chieri, a dicembre ha deciso di accettare la proposta della società del presidente Bonaventura: “Sicuramente quando giochi in queste realtà sei seguito da staff e allenatori competenti con tanta esperienza e quindi cerchi di apprendere il più possibile, soprattutto quando ti alleni e giochi con la prima squadra. Ti confronti con giocatori di altissimo livello e con dietro una carriera importante ed esperienza da vendere. Alla Vianese mi sono trovato molto bene. È una grande società. Io sono sceso in Eccellenza per trovare continuità. Poi il mio procuratore mi ha parlato di questa possibilità parlandomi molto bene della società e del contesto e anche del livello dell’Eccellenza marchigiana, quindi non ho dubitato ad accettare. Lontananza da casa? Sono abituato, oramai sono 4-5 anni che vivo fuori, quindi per me non è un peso, anzi la trasformo in motivazione per dare il massimo in quello che sto facendo. Triestina? Sicuramente, avendo giocato lì ed essendo triestino, mi dispiace vedere questa situazione in quanto è stata la società con cui sono cresciuto calcisticamente. La Triestina ha uno stadio e un tifo da Serie A e sicuramente non merita questa assurda situazione (ndr ultimo posto nel girone A con 13 punti di penalizzazione)”.
In estate il sodalizio pesarese, tornato nel massimo campionato regionale a distanza di 19 anni, ha deciso di optare per la continuità, confermando in blocco Mister Pazzaglia e il suo staff e la rosa della scorsa stagione. E queste scelte stanno dando ragione perché la Fermignanese, nonostante sia una matricola, ha disputato un’eccellente prima parte di stagione e può vantare anche il terzo miglior attacco: “Ho trovato un gruppo sano, affiatato e molto unito, con giocatori forti. In attacco stiamo facendo molto bene, invece per quanto riguarda la difesa secondo me siamo molto forti. C’è solo da lavorare e cercare di non cadere in situazioni sfavorevoli”.
Sui tifosi: “Devo dire che il tifo è davvero eccezionale. È un ambiente molto caldo e percepisco molta passione e questo mi motiva molto“.
Sulla sua posizione preferita in campo e sul feeling con il suo compagno di reparto Cordella: “Con Cordella da quando è rientrato mi sono sentito subito in sintonia e lo abbiamo dimostrato in campo. È un giocatore che si sacrifica molto per la squadra e ha tanta qualità. Mi trovo bene come seconda punta e cerco sempre di attaccare lo spazio per trovarmi il più possibile faccia alla porta. Modello? Mi piace molto Lautaro Martinez per il suo modo di giocare e per la fame che ha”.
Domenica per la Fermignanese il calendario propone la trasferta di Fabriano contro un Fabriano Cerreto in crisi che non vince da inizio novembre: “Ci aspetta una partita difficile. La classifica non conta, è molto corta. Dovremo avere la stessa cattiveria e più attenzione per portare a casa i tre punti.“
In chiusura: “È un campionato molto impegnativo e fisico e non me lo aspettavo così equilibrato. Rispetto al campionato emiliano-romagnolo ho visto più fisicità e agonismo. Il nostro obiettivo è arrivare ai playoff. Guardando al futuro, sicuramente nei prossimi anni il mio desiderio è tornare nei professionisti e continuare a salire di livello”.
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