Fermana, senti capitan Comotto: “Serve umiltà, basta prendere gol al primo schiaffo”

SERIE C – Il difensore gialloblu verso la sfida con la Reggio Audace: “Dobbiamo avere la forza di superare fischi e mugugni, per salvarci è necessario uno spirito battagliero”

di Lorenzo Attorresi

La vittoria al Recchioni non arriva dal 25 agosto. Fermana 2, Ravenna 1, sembrava tutto rose e fiori. Anche Marco Comotto, quel giorno, fece una bellissima prestazione in un complesso, quello canarino, che pareva fosse dotato di una qualità tecnica differente. Adesso, per un motivo o per l’altro, nel fango di viale Trento i gialloblu dovranno iniziare a fare la guerra. “Ci dobbiamo salvare con lo spirito battagliero”, ha detto il capitano.

Rosicchiare punti con fame, rabbia e cuore è l’ideale da perseguire a partire dalla sfida alla Reggio Audace. “Squadra forte che ha stupito per ritmo e qualità di gioco, rispetto ma non paura”. Sfida nella sfida, infrangere il tabù del Recchioni. “Dobbiamo anche avere gli attributi e andare al di là di fischi e mugugni – ha continuato Comotto -. Ci serve umiltà, voglia di non perdere i contrasti, di arrivare prima sulle palle sporche. Dobbiamo essere maschi”.

In campo ci sarà anche Comotto che a Carpi non aveva giocato a causa di una contrattura da temporeggiare. “Mi ero allenato con la squadra venerdì e sabato, con il mister ci eravamo confrontati e abbiamo preferito non accelerare il rientro. Sto bene”. Fondamentale sarà l’apporto del capitano in una retroguardia che sta incassando più del dovuto. “Prendiamo gol sempre al primo schiaffo. Non è sfortuna ma questione di mentalità, ma con la compattezza possiamo ovviare mettendoci una pezza”.

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