Fermana, senti Antonioli: “Un giorno vorrei la serie B”

Mauro Antonioli

CALCIO – Il tecnico di Bellaria potrebbe proseguire il suo rapporto con i gialloblu ma intanto sogna a occhi aperti

di Lorenzo Attorresi

Il saliscendi delle prospettive future della Lega Pro, ha per forza di cose rallentato la programmazione della Fermana. Davvero si torna a giocare? Oppure si scenderà in campo solo per i playoff e quindi la Fermana, undicesima per pochi centesimi di punto, sarebbe già in vacanza comunque vada? Lo scopriremo… Se davvero andasse come nell’ultima ipotesi, si dovrebbe maledire quel pari che la Vis Pesaro realizzò al Recchioni all’ultimo assalto dell’ultima gara giocata. Due punti in meno e una beffa tecnica a tre mesi di distanza. Che però non cancellerebbe il lavoro svolto da Mauro Antonioli. “E’ stato un grande percorso – ha detto il mister durante una diretta instagram nei giorni scorsi – Sono contento di quello che stava facendo la squadra, avevamo trovato una nostra fisionomia praticando un calcio offensivo. Ci saremmo tolti delle soddisfazioni”.

Antonioli è in scadenza e nulla ha detto del suo contratto, anche se in precedenza aveva sempre sottolineato la volontà di proseguire a Fermo. Finite le turbolenze del calcio, le parti si incontreranno e ci sono i margini per definire la prosecuzione. Sugli obiettivi a più lungo raggio, però, il mister non si è nascosto per nulla. “Un giorno vorrei allenare in serie B. E’ una promessa che ho fatto a mio padre scomparso un anno fa. Devi sempre dare il massimo ed essere fortunato, ricordando che sono sempre i giocatori a fare la differenza”.

Antonioli alla Fermana ha plasmato un gruppo solido, nonostante una rosa da gennaio forse molto ampia e dunque a rischio malumori. “32-33 giocatori da gestire? Non mi era mai capitato e non è stato facile perché mi piace allenare tutti alla stessa maniera – ha detto – Ma quando facevamo le partitelle ne dovevo lasciare fuori 7-8, non potevo schierare formazioni di 13 uomini contro 13. Devi anche sperare che vengano i risultati, perché se metti in fila due o tre risultati negativi chi sta fuori inizia a mugugnare dicendo ‘Ora tocca a me’. Al contrario, chi ha tirato la carretta sino a quel momento, direbbe che non è giusto essere messi in discussione al primo momento di difficoltà”. Sotto questo punto di vista è andata bene, perché dopo il mercato di riparazione la Fermana ha collezionato tre vittorie e un pareggio in quattro gare. Insomma, lanciato il primo messaggio ai direttori Conti ed Andreatini: meglio una rosa un po’ più ristretta per il prossimo anno. Perché c’è un lavoro da completare a Fermo.