Fermana, Petrucci tormentato dagli infortuni: “Sarà la maledizione del numero cambiato”

SERIE C – L’esterno offensivo gialloblu, passato all’8 col 7 già impegnato, è ai box per un problema all’adduttore: “Le partite come Fano tutti vorrebbero giocarle. Noi vogliamo salvarci e sono già carico per il girone di ritorno”

di Lorenzo Attorresi

“Inizio a stare meglio, avete visto quanti chilometri ho fatto domenica?”. Andrea Petrucci, fermo per un guaio all’adduttore (ne avrà ancora per un po’) con la Reggiana ha preso tanti millilitri di pioggia seguendo la sua Fermana nella zona scoperta del settore sopra alle panchine. Ha incoraggiato, ha sbraitato, ha esultato. “Ho cercato di spronare i miei compagni e dare una mano, soffrendo come loro”. Prima di rientrare definitivamente in gruppo passeranno ancora dei giorni. “Inizierò a breve a fare allenamenti un po’ più intensi, e la prossima settimana ci riaggiorneremo sul da farsi”, ha detto Pedro, out per il derby di Fano. “Queste sono le partite che ci piacciono, quelle importanti per la classifica e per dire che ci siamo. Se andiamo in campo con la stessa cattiveria vista con la Reggiana possiamo far bene con tutti. Vogliamo salvarci. Ed io sono già carico per il girone di ritorno”.

Il gol alla prima d’andata aveva fatto immaginare un incipit diverso per il cavallo di ritorno ex Vis Pesaro. Poi una serie di problemi, qualche prestazione non sempre puntuale, il rigore inesistente fischiatogli contro alla seconda partita a Vicenza, l’infortunio all’adduttore alla vigilia del quarto turno a Piacenza, la bronchite, la ricaduta muscolare a Rimini proprio quando si erano rivisto lampi del vero Petrucci. “Sarà stata la maledizione del numero cambiato”, ha provato a sdrammatizzare AP7, pardon AP8. Al momento del suo arrivo, il sette era già stato scelto da Zerbo che poi è andato a Carpi e ha totalizzato zero minuti in campionato… Proprio a Carpi aveva iniziato la preparazione lo stesso Petrucci, che poi per dieci giorni si era allenato da solo a casa in attesa dell’ufficialità del passaggio alla Fermana. Ritiro a singhiozzo che ha influito sulla sua condizione atletica? “A Carpi non lavoravo come a Fermo – ha detto Andrea -. Ma sapevamo che con il minutaggio dopo quattro o cinque partite sarei migliorato. Mi sono fatto male alla quarta”.

Dovrà pazientare ancora un attimo anche Mauro Antonioli prima di riavere un Petrucci al 100%. “Il mister si è presentato con umiltà e ci sta dando serenità e giuste indicazioni. Con lui possiamo centrare gli obiettivi. L’esonero di Destro? Possiamo solo ringraziarlo, io arrivai qui in D dal Monticelli e lui mi diede immediata fiducia infondendomi la mentalità della C. Il suo allontanamento ha costituito una sconfitta anche per noi calciatori”.

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