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Fermana, Petrucci è tornato: “A Fermo sento amore vero. Il numero? Ho scelto l’8, per Zerbo il 7 era troppo importante”

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Andrea Petrucci torna alla Fermana e sceglie il numero 8

SERIE C – L’ala si presenta in gialloblu, per lui contratto quinquennale: “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per il mio ritorno, il campo dirà di che pasta siamo fatti”

Un discreto numero di tifosi gialloblu è arrivato alla casetta rossa per dare il bentornato ufficiale ad Andrea Petrucci nel giorno della presentazione al pubblico dell’esterno offensivo, fresco di contratto quinquennale con i canarini. Al suo fianco il direttore generale Fabio Massimo Conti. 

“Grazie al presidente, al patron e ai direttori per l’opportunità di tornare in una piazza con cui c’è amore a 360 gradi – dice Petrucci al momento della sua presentazione – Sono cresciuto calcisticamente a Fermo dieci anni fa, poi son tornato e abbiamo vinto un campionato incredibile. Una grande emozione tornarci, soprattutto con un contratto importante di ben cinque anni e grazie a tutti coloro che lavorano per la società. I compagni? Già con alcuni ho giocato, a Fossombrone ho visto buoni giovani e di prospettiva: c’è sempre quell’impronta del mister con grande forza e cattiveria agonistica. Si sta creando gruppo ed entusiasmo, sono armi importantissime per noi. Il numero? Ho avuto modo di parlare con Zerbo, ho deciso di cambiare numero e prendere l’8. Per Gabriele (Zerbo, ndr) il 7 è un numero che ha una valenza personale troppo importante, e per il gruppo si fa questo ed altro. L’importante era tornare a Fermo. Ora dimostreremo sul campo di che pasta siamo fatti”.

“E’ stata una trattativa più lunga che complicata — dice il Dg Conti svelando i retroscena dell’arrivo di Petrucci in gialloblu – Il Carpi non poteva operare sul mercato per motivi burocratici e poi abbiamo dovuto attendere alcune dinamiche economiche e calcistiche. La società, d’accordo con Andrea Petrucci, ha deciso di prenderlo definitivamente con un accordo quinquennale. Il primo grazie va al presidente Simoni e al patron Vecchiola che hanno permesso questo. Poi all’interno dell’operazione sono arrivati i prestiti di Mane, per lui è un ritorno, oltre a quelli di due giovani interessanti come Venturi e Soragna. Percorso inverso per Grieco in prestito, che prima ha allungato di un anno il suo contratto con noi, e di Rossoni a titolo definitivo”.

 

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