Fermana, miniera d’oro con i “Fab 5”: gestione degli under straordinaria

SERIE C – Canarini verso Pontedera con la certezza dei giovani di proprietà: Romeo, Pinzi, Maggio, Scorza, Spedalieri patrimonio incredibile. “Lavorone” dello staff

Stefano Protti ha i suoi “Fab 5”. I favolosi cinque. I cinque under – tutti rigorosamente di proprietà – che stanno facendo il fuoco in C. Tutti importanti, tutti decisivi pure sotto rete. Spedalieri, Romeo, Scorza, Pinzi, Maggio. Segni particolari? Giocano (bene), portano soldi e “rischiano” di attirare sirene di squadre superiori. Valorizzarli è il compito della Fermana: ci sta riuscendo super bene.

Lo scorso anno prima di iniziare a far giocare Pannitteri e Rodio dovette accadere il finimondo, spesso chi era al comando sbagliava clamorosamente le sostituzioni e per un misero minuto non raggiungeva il bonus economico domenicale. A pensarci viene ancora mal di pancia. Aria cambiata quest’anno. I giovani in campo sempre e comunque, contributi federali raggiunti in 17 domeniche su 17 e risultati in linea con le aspettative. 

Spedalieri fa il difensore eppure ha realizzato due reti e un assist, Romeo è un motorino della mediana che si adatta pure da finto esterno, Scorza studia da mezzala e intanto è già esploso in zona gol – due sigilli e una traversa -, Maggio è l’uomo più pericoloso della rosa e Pinzi è semplicemente la chicca del ds Andreatini. Il 2003 aveva appena esordito in Serie A con l’Udinese dopo l’avventura con la Primavera 2 friulana: come sia riuscito ad accettare il precontratto estivo della Fermana è una domanda dalle risposte forse impossibili. Miracolo di Max? Il direttore ha dovuto pure convincere il padre di “Pinzino” Giampiero, noto ex centrocampista di Serie A, oltretutto miglior amico di quel…Maurizio Domizzi (hanno giocato per anni insieme all’Udinese) che del Recchioni non aveva esattamente referenze positive da dare. Eppure Riccardo Pinzi è arrivato. Ed ora vale tanto: solo quel gol con galoppata micidiale al Del Conero vale tutto. Gioiellino da plusvalenza importante.

Tutto, però, passerà come sempre dal mantenimento della categoria, per non combinare altri pasticci in stile Pannitteri, perso a giugno a zero euro dopo lo svincolo d’ufficio post retrocessione. Obiettivo? Blindare tutti e salvarsi. Per poi divertirsi. In attesa che gli altri giovani di proprietà, ossia i vari Lorenzoni – che ha assaggiato la C proprio sabato con la Reggiana -, Grassi, Cardinali, Diouane e Vessella, possano ancora crescere e svezzarsi: per ora devono allenarsi, imparare, migliorare.

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