Fermana, Marchi sa come si fa: “Vi racconto quel gol al Pescara in Serie B…”

Marchi in Fermana-Siena

SERIE C – Gli abruzzesi vittime preferite dell’attaccante: nel 2010 prima rete tra i cadetti. Infortunio scongiurato

Il 5 settembre del 2010 Ettore Marchi realizzò la sua prima rete tra i cadetti. Indossava la maglia della Triestina quando l’allora 25enne attaccante eugubino infilzò la porta del Pescara al Nereo Rocco. “Ricordo benissimo…”. D’altronde le punte hanno memoria lunga… “Cross rasoterra di Toledo, il nostro esterno, ed io la misi alle spalle del portiere Pinna”. Negli abruzzesi in difesa c’era Andrea Mengoni, in attacco Marco Sansovini, a proposito di ex Fermana, mentre in mediana nella ripresa entrò un certo…Marco Verratti, all’epoca 18enne.

Per Marchi il Pescara diventò una delle vittime preferite. In carriera Ettore ha realizzato ben 4 gol ai biancoazzurri, dando più dispiaceri solo a Vicenza (8 sigilli) e Feralpisalò (6). E adesso c’è…Pescara-Fermana. “Nel calcio ci sono queste curiosità qui – sorride Marchi -, ma il mio primo gol in campionato con la maglia della Fermana lo sogno in qualsiasi momento, non in un istante preciso. Spero solo che possa dare una mano alla squadra. Qui sono molto felice, a Fermo c’è un ambiente che mi diverte molto e giocare in casa mi piace tantissimo. Raramente ho trovato un gruppo così dedito al lavoro, sono stra-convinto che riusciremo a raggiungere l’obiettivo“.

36 anni, voluto da Berlusconi e Galliani al Monza, protagonista nella Juve Under 23, vincitore di più campionati, più di 100 gol in carriera, eppure Ettore Marchi – uno che in attacco può fare tutti i ruoli – è l’umiltà fatta persona. Con il Siena, al rientro dopo l’infortunio, ha corso come un pazzo ripiegando, sacrificandosi. “Non me ne frega niente del ruolo, in questo momento il ‘noi’ conta più dell’ io. Il risentimento al flessore? Ero al rientro e con il campo pesante e l’intensità della partita ci poteva stare…”. Nessuna ricaduta, fortunatamente. Marchi in settimana è stato gestito, è a disposizione e starà a mister Riolfo – uno che ad Ettore lo stima tantissimo – decidere sul suo impiego o meno.

 

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