Fermana ko, prese due sberle dalla Virtus Verona

SERIE C- Tra i fischi del Recchioni i canarini perdono 2 a 0, ora la classifica fa paura: c’è rammarico per il rigore fallito da Molinari

di Lorenzo Attorresi

La Virtus Verona mette al “Fresco” la Fermana di Mauro Antonioli, alla terza sconfitta consecutiva in casa della sua gestione. Sicuri che questa squadra sia più forte rispetto a quella dell’anno scorso? Domanda che si ripete da un po’ di tempo e a cui nessuno sa dare una risposta, ma ad oggi l’obiettivo sarà solo e soltanto uno: riuscire a salvarsi. Nel frattempo però, i canarini continuano a perdere terreno e giocatori (out anche Comotto a fine primo tempo per un risentimento al flessore) e soprattutto incassare reti. Altre due al Recchioni e stavolta gli eurogol degli altri non si sono visti. Che non fosse giornata si è capito subito, perché Persia scioccamente ha commesso un fallo da rigore cinturando Pellacani in area: meno male che l’arbitro è stato “fermato” dal segnalinee che già aveva sbandierato la palla uscita sul corner. Scampato il pericolo, la Fermana ha tentato di innescare i due punteros Cognigni e Maistrello, quest’ultimo sciagurato nello sprecare un suggerimento di d’Angelo. Porta girevole, perché un minuto dopo la Virtus è passata in vantaggio: sciagurato stavolta Bellini a aprire il braccio su un cross e a deviare con la mano. Secondo rigore di giornata, primo effettivo, trasformato da Danti. Antonioli ha così tentato di sviluppare gioco invertendo terzini e ali, ma se è solo Iotti che accelera è dura.

Nella ripresa la Fermana toglie Cognigni per Rolfini, suo malgrado protagonista però nella sua area di non competenza, perché su una punizione laterale è proprio l’ex Carpi a tenere in gioco Onescu che stacca in modo vincente il 2-0. Tra i fischi del Recchioni dunque, Antonioli rivoluziona l’assetto in un 3-4-fantasia mai visto prima che porterebbe anche i suoi frutti se solo al minuto numero 18 il neoentrato Molinari trasformasse il rigore da lui stesso procurato dopo una tamponata di Cazzola. Sul palo si sono infrante tutte le speranze della Fermana che comunque ha continuato a lottare sino alla fine seppur con molta confusione. La Virtus, in cui tutto il collettivo è spiccato, si è un po’ adagiata nel gestire ma ha portato in porto la barca. A bordo ci è salito anche l’ex Lupoli a 5’ dalla fine: Re Artù è stato molto applaudito dai suoi vecchi tifosi che a gara terminata non hanno trovato nemmeno la forza di fischiare la squadra.

Il tabellino

FERMANA – VIRTUS VERONA 0-2

FERMANA (4-4-2): Palombo; Bellini (13’st Isacco), Comotto 6 (40’pt Manetta), Scrosta, Iotti; Bacio Terracino, Urbinati, Persia, D’Angelo (13’st Molinari); Cognigni (1’st Rolfini), Maistrello. All: Antonioli.

VIRTUSVECOMP VERONA (4-3-1-2): Chiesa; Pinton, Curto, Pellacani, Vannucci; Cazzola (24’st Casarotto), Sammarco, Onescu; Danti (32’st Marcandella); Odogwu (32’st Lavagnoli), Magrassi (40’st Lupoli). All: Fresco.

ARBITRO: Zamagni di Cesena.

RETI: 22’ rig. Danti, 6’st Onescu.

NOTE: ammoniti Cazzola, Persia, Manetta, Scrosta; angoli 10-4; recupero 2’+4’; spettatori 1.400 circa.

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