Fermana, inizia l’era Antonioli: “Credo in un calcio propositivo, non ci poniamo limiti”

Presentato ufficialmente Mauro Antonioli

SERIE C – Il neo tecnico gialloblu si presenta: “Ce la metterà tutta, non sarà facile entrare subito nel cuore dei tifosi ma la squadra ha qualità tecniche elevate”

di Lorenzo Attorresi

Arriva in lieve ritardo alla sua presentazione. Il motivo? Era all’allenamento mattutino, doveva far recuperare il tempo perso alla Fermana. “Mi piace il dialogo con i calciatori. Personalmente conosco Maistrello per averlo avuto a Ravenna, con molti ho giocato contro. Dobbiamo conoscerci e stringere i tempi”. Il nuovo mister della Fermana Mauro Antonioli non è uno che perde i minuti anche se poi, in conferenza, articola le risposte alle domande. Primo punto di rottura con Flavio Destro lo schivo. “L’impatto è stato positivo. Siamo orgogliosi per essere stati chiamati, Fermo è una piazza che abbiamo stimato, temuto e apprezzato da avversari. Non sarà facile entrare subito nel cuore dei tifosi, perché chi ci ha preceduto ha fatto un lavoro eccezionale. Noi ce la metteremo tutta, convinti che la squadra sia stata costruita bene”.

Parla al plurale Antonioli, comprendendo anche il suo vice Ivan Piccoli, il fanese che a calcio ci sapeva giocare benissimo e che non sarà solo una comparsa nello staff. “Subentriamo a stagione in corso per la prima volta, fortunatamente non eravamo mai rimasti senza squadra. Decidemmo di metter fine all’esperienza a Ravenna in C e di ripartire dalla D a Reggio Emilia che è una città importante. Ora ritroviamo il professionismo con orgoglio e crediamo di meritarcelo”.

L’impegno con il Modena è imminente e Antonioli ha già le idee chiare. Non per quanto riguarda modulo e formazione, ma sui concetti che serviranno ai suoi per convincerlo a mandarli in campo. “Credo in un calcio propositivo, ma non mi piace il possesso palla fine a se stesso. Da metà campo in su ci sono giocatori con qualità tecnica elevata e dovremo metterli nelle condizioni di farci fare la differenza. Le gerarchie non esistono, parlerà il campo e gli allenamenti servono per mettersi in mostra. Da questo punto di vista non ci sono problemi, anzi: ieri eravamo preoccupati perché tutti ci davano dentro anche troppo”. Sintomo che c’è la voglia giusta di ripartire. Senza nervosismi. “Sperotto e D’Angelo? I ragazzi hanno chiarito subito. Questo è un gruppo saldo e positivo. Obiettivo? Ora dobbiamo guardare alla salvezza. Quando sarà arrivata, guarderemo a un altro obiettivo senza porci limiti”.

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