Da 3-0 a 3-4 a Tolentino e primato raggiunto. Gentilini e Filipponi traditi dal nervosismo a fine partita. Marin ammonito così come Malafronte? Erano diffidati
Una Fermana da pazzi ha scritto un altro pezzetto della sua storia ultracentenaria, lei che non è nuova a rimonte del genere. Da 3-0 a 3-4 a Tolentino, capovolgendo tutto nella ripresa: nella mente è tornata quell’impresa di “cornacchiniana” memoria, quando nell’Eccellenza 2010-11 al Recchioni si verificò una roba simile – anzi ancor più grossa… – battendo la Real Metauro che al 61′ stava conducendo 0-4. Terminò 5-4 e a viale Trento ancora brillano gli occhi ripensando alla remuntada.
Ora emozioni identiche al Della Vittoria, con un batticuore che ha finito per mettere sotto pressione i protagonisti. In particolare il ds Sergio Filipponi e mister Augusto Gentilini. Il direttore all’intervallo (sul 3-0) si sarebbe fatto sentire, ma al 90′ dopo il ribaltone leggendario Gentilini avrebbe risposto per le rime, di fronte a testimoni oculari. Sfiorato l’incidente diplomatico e una colluttazione: di “fisico”, però, anche un abbraccio finale per riconciliarsi. E’ una Fermana che a Tolentino ha rischiato grosso concedendo tre gol abbastanza banali agli avversari, poi è accaduto un qualcosa che sui campi di calcio capita davvero ogni cinquant’anni. Dunque entusiasmo sì, ma giusto anche riflettere su ciò che può essere migliorato.
I canarini davanti sono forti e macinano gol a grappoli, a centrocampo sono in pochi e dietro sbandano troppo. In mediana l’impressione è che numericamente Filipponi debba pensare a qualche innesto – con l’infortunio di Bruno nel 4-3-1-2 ha dovuto giocare titolare da mezzala Lischi, che in C era un bell’esterno – mentre in difesa sono da valutare le condizioni di Ruano – alla prima partita maschia si è dovuto piegare per infortunio, non basta essere eleganti – e Rodriguez – fermo oramai da un po’. In vista del Montefano – domenica prossima la sfida varrà il vertice – i canarini dovrebbero fronteggiare anche alcune squalifiche. Nei tabellini compare il giallo a capitan Marin che prima della gara era in diffida. Se l’ammonizione fosse confermata dal Giudice Sportivo nel comunicato di mercoledì, Marin verrebbe fermato per un turno sguarnendo ancor di più una mediana a dir poco risicata. Ci son dubbi, invece, sulla sanzione comminata al terzino under Malafronte, anch’egli in diffida. Nei report giornalistici il giallo non è stato indicato, ma qualcuno dalla tribuna giura di aver visto un cartellino sventolato nei suoi confronti.
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