Fermana, il mercato non s’infiamma: possibile un sacrificio

Don Bolsius

SERIE C – Pochi under e anziani che ingolfano. L’olandese Bolsius scambiato in prestito? Stretta economica dall’alto, difficile migliorare il gruppo

Ci sono stagioni e stagioni, mercati e mercati. Lo scorso anno, ad esempio, la Fermana inizialmente era paradossalmente più incompleta rispetto a questa. Non ricordate? Giusto per fare degli esempi, a centrocampo il titolare era il giovane figlio d’arte Bigica, sparito poi dal mondo del calcio, mentre il buon Iotti veniva sballottato da trequartista a mezzala per mancanza d’alternative, ruoli che non sono suoi nemmeno un po’.

A gennaio, così, la società accelerò ingaggiando Graziano e D’Anna, regalandoli a Cornacchini con qualche settimana d’anticipo rispetto al gong. Innesti decisivi per potenziare un gruppo monco. Altro mondo. Ora questa Fermana, almeno in difesa e in mediana, appare numericamente più eterogenea. Servirebbe, a dir la verità, qualcosa in attacco, perchè il Neglia non c’è e il rendimento di Marchi-Frediani-Bolsius (in tre…) non è paragonabile a quello di Samuelino. 

Basta segreti, però. Siccome ci sono mercati e mercati, in questa sessione la Fermana ha scalato la marcia. Diktat dall’alto. La società ha imposto una stretta economica, difficilmente ci saranno margini per inserire un top nel reparto offensivo e soprattutto c’è imbarazzo nel districarsi nei meandri di questa rosa.

A meno di quattro giorni dalla fine del calciomercato, la Fermana è in standby. Gli over che dovevano andar via per far spazio agli under sono ancora tutti lì e non si muoveranno a meno di cataclismi, mentre di nuovi giovani non c’è traccia. Al momento non esistono le minime condizioni per far minutaggio e monetizzare. In più si stanno espiando le colpe del passato, basti citare il triennale a Grossi a cifre importanti per un giocatore classe ’98 che ora è prigioniero del suo stipendio. Pagato profumatamente per rimanere in tribuna (andrà davvero in D? Si parla anche del Castelfidardo), Grossi incide sul budget proprio mentre gli operatori di marcato canarini si trovano con le mani legate.

In lista ci sarebbe spazio – due caselle da occupare – ma la verità, senza segreti, è che tutto è bloccato. Ci sarà qualcuno che potrà rientrare in qualche scambio? Il più sacrificabile pare ad oggi essere l’olandese Don Bolsius, uscito addirittura tra gli applausi dopo la prestazione fumosa a Modena. Che le sue serpentine fine a se stesse possano essere rimaste negli occhi di qualcuno? Si spera. La Fermana potrebbe lasciarlo partire in prestito, essendo il classe ’98 alla sua prima esperienza in Italia e dunque ancora in tempo per esplodere.

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