Fermana, dall’esonero di Vessella al clamoroso ribaltone: Scheggia esce e si gusta un gelato

SERIE C – Giornata convulsa. Riunione societaria e svolta due ore prima della presentazione in piazza, l’amministratore è out, poteri ai Simoni e Tubaldi. Il responsabile del vivaio reintegrato sale sul palco

Giornata lunga, caotica, storica in casa Fermana. La riunione societaria all’ultimo sangue nel tardo pomeriggio ha partorito la parte vincente: è quella dei Simoni. Stritolato Vinicio Scheggia che in barba alle intenzioni non ha mai saputo essere incisivo coi fatti. Alle 19.30, due ore prima della presentazione ufficiale, a quattro giorni dall’inizio del campionato, la sintesi delle diatribe, quella che sarebbe dovuta avvenire quattro mesi fa, in un modo o nell’altro.

Scheggia non sarà più l’amministratore, il suo posto lo prenderà Umberto Simoni che con i figli deterrà anche la maggioranza del club. Un passo importantissimo, epocale. E’ la scalata al potere del dg Tubaldi, ex direttore sportivo in Promozione e mister in Eccellenza, ora seduto al tavolo della C. L’assicuratore recanatese è il vero re e, sul palco di piazzale Azzolino, ha voluto che i tifosi presenti facessero un grande applauso allo stesso Scheggia, per l’impegno di 14 mesi intensi e non previsti inizialmente. E il buon Vinicio, presente, magari adesso sarà più sereno: intanto si è gustato un bel gelato mentre tutti sfilavano sul palco, ma che ora si sbrighi a mettere nero su bianco dal notaio…

E pensare che il ribaltone sembrava volerlo fare proprio Scheggia. Nel weekend Vinicio aveva effettuato una mossa importante, esonerando (anzi allontando, dato che il contratto non lo avrebbe ancora firmato) il responsabile del vivaio Leandro Vessella, uomo “tubaldiano”. Pareva essere la prima mossa per scalzare anche Tubaldi, lui che aveva il potere di farlo. Nel pomeriggio di oggi, verso le ore 16, indiscrezioni rivelano che il mister dell’Under 17, Eddy Mengo, avesse salutato i suoi ragazzi sospendendo la seduta d’allenamento, travolto proprio dalla vicenda Vessella. E poi cos’è successo? Che alle 17 Scheggia è entrato in riunione combattivo ma senza polso – ricordiamo che Protti e Andreatini, a fine luglio, non li avrebbe mai voluti esonerare, e invece accadde il contrario… – e i Simoni sono riusciti a prendersi quella maggioranza tanto ambita. Ora, però, per Umberto, Pippo e fratelli aumenteranno a dismisura anche le responsabilità. E’ chiaro, inoltre, che il caso Vessella è rientrato: Leandro è stato presentato pochi minuti fa sul palco come responsabile del vivaio, con Gigi Giandomenico mister della Primavera. L’ennesima sconfitta di Scheggia, che nell’ultimo mese è stato asfaltato. Ma il gelato stasera aveva il gusto della liberazione.

La sorpresa in rosa, invece, riguarda il tesseramento del centrocampista Fontana, un Duemila che non fa nemmeno minutaggio e sarà a questo punto il vice Giandonato. L’ex Taranto, due presenze in Serie C l’anno scorso, è stato dunque avallato pure dal ds Galassi, anche se è un giocatore portato da un’altra persona, ossia Matteo Rossetti, ex (?) procuratore maceratese ed ora consigliere gialloblu. Galassi che ora dovrà chiudere quattro-cinque giocatori per regalare a Bruniera chance di salvezza. Calderoni del Cesena è fatto. Intanto non è stato presentato il segretario: a questo punto Antonio Pagliuca, non gradito alla maggioranza, potrebbe essere davvero rimosso dopo tanto chiacchiericcio. Arriverà “Lady Gol” Marusia Giannini? Da domani, però, una cosa è certa: si ricomincerà a parlare di calcio giocato, come avremmo fatto volentieri dal principio di questa lunga e pazza estate.

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