Fermana, cordata locale riflette: “Vogliamo entrare in punta di piedi, ecco la nostra proposta”

L’intervista al consulente aziendale Ciucani, rappresentante degli imprenditori fermani: “Mancano i parametri per prendere il 100%, però… Rosati? Ci ha contattato lui, non sappiamo chi abbia dietro”

Per l’acquisizione della Fermana è un miscuglio di pezzi, indiscrezioni che si modificano ogni cinque minuti, colpi di scena. Non c’è solo Gianni Rosati in corsa. Il ds non ha mai detto quali imprenditori abbia alle spalle, cosa non ben chiara. Non ha risposto alla domanda più importante, anche se tramite una intervista ai colleghi di “Vivere Fermo” ha sponsorizzato fortemente la sua candidatura. Riuscirà a dar garanzie all’advisor Tintinelli? Intanto la cordata rivale, quella dei fermani, quella con cui Rosati aveva provato ad allearsi (leggi il focus di ieri sera), è definitivamente uscita allo scoperto e, dopo riunione e colloquio con lo stesso Tintinelli, potrebbe in queste ore avanzare una proposta ufficiale.

Lo ha riferito a chiare lettere il consulente aziendale Alessandro Ciucani, rappresentante degli imprenditori “nostrani”, pronto a puntualizzare sin da principio il concetto primario. “L’attuale proprietà magari gradirebbe cedere il 100% del pacchetto – ha detto -. La nostra idea è differente. Per prendere il 100% mancano assolutamente i parametri”. Ma andiamo per gradi. Ciucani, che parla per una squadra composta da circa dieci imprenditori tra fermano e teramano, portando avanti l’intuizione di Scheggia che non fu attenzionata dai Simoni a luglio, ricostruisce da principio le dinamiche.

“Ieri pomeriggio (martedì, ndr) ho incontrato Massimiliano Tintinelli alle ore 16 nei suoi uffici a Porto San Giorgio, erano presenti anche altri consulenti del suo gruppo e l’assessore allo sport Alberto Maria Scarfini che mi aveva preannunciato la sua presenza. Durante la riunione, ho esposto la nostra intenzione (ci arriveremo presto, ndr) facendo una premessa. Considero la Fermana come un’azienda che opera nello sport e che va valutata nel suo complesso. Al momento ci sono quattro situazioni da monitorare: il bilancio che ha problematiche con alcune poste da verificare, i debiti che sono chiari, gli asset che mancano – strutture non di proprietà, settore giovanile senza valore, ndr -, l‘attuale posizione di classifica (ultimo posto, a -5 dai playout, ndr). Dovendo ragionare da consulente, non posso consigliare ai miei imprenditori di acquisire la totalità delle quote. A Tintinelli ho abbozzato dunque una proposta differente, su cui lavoriamo per farla diventare ufficiale. Dovrebbe anzitutto esserci l’impegno dell’attuale proprietà a farsi carico delle scadenze del 16 dicembre che riguardano gli stipendi settembre e ottobre, a mantenere le fideiussioni firmate dalla famiglia Simoni. Noi, invece, attraverso una holding che può raccogliere finanziamenti e sponsorizzazioni potremmo prendere una quota di rappresentanza, ossia un 5%, mettendo delle condizioni precise per l’acquisizione della società a fine anno. Quali? Il mantenimento della categoria e e che vada a buon fine l’accordo di ristrutturazione del debito ancora non partito. Con queste prospettive noi potremmo andare a prenderci il 100% in estate, stanziando immediatamente somme per fare mercato di gennaio e terminare la stagione corrente”.

Interessante capire l’intreccio con Gianni Rosati. “Lunedì sono stato contattato da Rosati in persona – ha continuato Ciucani -. Mi ha detto “So che state lavorando al nostro stesso progetto, incontriamoci”. Ci siamo visti cordialmente e serenamente, ci ha detto che aveva degli sponsor, non degli imprenditori, che lo potevano sostenere e che lui si sarebbe occupato della parte sportiva. Il presidente della holding sarebbe stato l’avvocato Gammieri. Chi c’è dietro? Non so…”.

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