Fermana condannata da due marchigiani: quanti rimpianti a Perugia

SERIE C – Seghetti, nativo di Pollenza, entra e decide la sfida su assist di Polizzi. Palo Petrungaro, canarini sempre più ultimi nonostante una buona prestazione


Nella notte di San Valentino la Fermana bacia il palo con Petrungaro ad un minuto dal termine, quando pochi istanti prima era stata tradita da un marchigiano. Maceratese, di Pollenza per la precisione: chiamasi Alessandro Seghetti, anni venti, che fino a ieri aveva la febbre… Per questo s’è accomodato solo in panca, si è alzato perchè c’era bisogno di lui e, in un amen, ha stravolto la pagella di Furlanetto, autore di una imprecisione fatale. Ha azzeccato le sostituzioni il giovane allenatore del Perugia Formisano, ricordando che l’assist-cross l’ ha realizzato Polizzi. Segni particolari? E’ un classe 2005. Pure lui di…Macerata.

E’ il calcio che ti dà una mano a volte sì e a volte no. Di certo non l’ha data a Protti e alla sua squadra, di nuovo sconfitta come a Cesena nei minuti finali. Formazioni stravolte da defezioni infinite, calciatori a mezzo servizio, in pochi a brillare. Non uno spettacolo superbo quello del Renato Curi, dal quale la Fermana è uscita paradossalmente più unita – prova solida, di cuore e con qualche spruzzata di belle cose – ma con le ossa rotte. Sì, perchè la classifica continua a peggiorare. Ora l’Olbia è a +4. E se non fai punti anche quando li meriteresti diventa dura dal punto di vista mentale. Con la Vis, sabato scorso, siamo stati i primi a sottolineare una prova scadente. Giustamente. Stavolta siamo i primi a rammaricarci. Perchè il cuore si è percepito, la voglia di non sentirsi già retrocessi pure.

Nel nuovo 4-4-2 si è corso di più e meglio, con la freschezza di Niang e Marcandella, il tocco di classe di Giovinco, la capacità tattica e toracica di Misuraca, la puntualità di Santi alla più bella partita della carriera in C. Furlanetto ci aveva messo una pezza grande così a fine primo tempo smanacciando dallo specchio un destro potente di Iannoni. Poi però quel miracolo è stato stralciato dal frittatone fatto circa un’oretta dopo, quando era la Fermana quella più reattiva. Languorino come a Cesena? E invece la beffa delle beffe. Petrungaro, addirittura, era entrato meglio di Seghetti, però ha sbagliato letture e non ha avuto fortuna. Adamonis gli ha parato il destro dell’1-0 sul palo lungo e in seguito è stato il palo a ribattergli la gioia del possibile 1-1. In mezzo, il Perugia era passato in vantaggio, quando oramai non se l’aspettava più nessuno. Il dio del calcio, evidentemente, si è appuntato tutto…


Il tabellino
PERUGIA-FERMANA
1-0
PERUGIA (3-4-1-2) Adamonis; Mezzoni, Lewis, Dell’Orco; Paz (34’st Cancellieri), Iannoni, Torrasi (24’st Giunti), Lisi; Ricci (24’ st Agosti); Matos (8’st Seghetti), Cudrig (34’st Polizzi) (A disp: Abibi, Yimga, Bezziccheri, Lomangino, Ebnoutalib, Souare, Viti) All: Formisano
FERMANA (4-4-1-1) Furlanetto; Eleuteri (44’st Petrelli), Fort, Santi, Carosso; Niang (37’st Heinz), Gianelli (14’st Scorza), Misuraca, Marcandella (14’st Petrungaro); Giovinco (44’st Semprini); Sorrentino (A disp: Borghetto, Mancini, Bonfigli, Condello, Locanto) All: Protti
ARBITRO Drigo di Portogruaro
RETE 85’ Seghetti
NOTE ammoniti Dell’Orco, Carosso; angoli 8-4; recupero 0’+5’; spettatori 3mila circa

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