Fermana, Cognigni rivela: “Cacciatore e Giandonato i migliori con cui ho giocato”

Luca Cognigni in azione

SERIE C – L’attaccante canarino protagonista del webinar con le giovanili gialloblu: “Gol sotto la Duomo? Spettacolare, ci andavo da bambino”

di Lorenzo Attorresi

Il calciatore più forte con cui ho giocato? Dico Cristian Cacciatore ai tempi di Matelica, faceva cose incredibili nonostante venisse da categorie non professionistiche. Un altro da menzionare è Giandonato, alla Fermana lo scorso anno: lancio e visione di gioco, forse il miglior centrocampista che ho incontrato”.

Aneddoti a firma di Luca Cognigni, attaccante della Fermana, che è stato intervistato in via telematica dai piccoli bomber del settore giovanile gialloblù. Fermano doc e tifoso della squadra con cui gioca, Cognigni è un idolo che i baby vogliono imitare. Anche i più piccoli sono ben informati. “Sei cresciuto nell’Ascoli”, gli dicono. Luca non nega ma spiega. “Andai all’Ascoli perché la Fermana nel 2006 era scesa in Prima categoria, non era facile meritarsi la conferma per l’anno successivo nel vivaio bianconero. Esordii in B e iniziò la mia carriera…”. Fatta di soddisfazioni ma anche di sofferenze.

Il primo crociato rotto dopo aver assaggiato i pro a Mezzocorona, la fugace gioia dei playoff di C2 vinti con la Paganese quando ancora non poteva essere al top della forma, poi la ripartenza dall’Eccellenza per ritrovarsi definitivamente. “Nell’estate 2011 mi feci male giocando a calcetto con gli amici, persi molto tempo. A Pagani fu una grande soddisfazione andare in C1, poi ripartii dall’Eccellenza e piano piano ritornai nei pro. Ad Ancona il secondo grave infortunio mi ha fatto paura, ho dovuto fare grandi sacrifici e ringrazio la Fermana che dopo un anno e mezzo di stop mi ha dato l’opportunità”. Nel dicembre 2017 è tornato in campo, ad aprile 2018 è tornato a segnare un gol (a Vicenza) e all’inizio del campionato successivo ha siglato la prima rete al Recchioni sotto la Duomo. “E’ stato un qualcosa di spettacolare esultare sotto la Curva che vivevo da bambino. Non lo dimenticherò mai. Il consiglio che posso darvi? Divertitevi e date il massimo, ponetevi degli obiettivi e non risparmiatevi mai, tenendo duro per non avere rimpianti”.

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