SERIE D – Due ko negli scontri diretti con Isernia e Notaresco hanno cancellato i sacchi di Recanati e Ascoli. Il difensore esce e in Abruzzo succede il patatrac. Il ds ai microfoni: “Colpevole perché questa squadra l’ho fatta io”
Cene, baci e abbracci, bei progetti sbandierati, primi applausi dei tifosi ma alla settima partita già i primi scricchiolii. Clima guastato alla Fermana? Incredibile a dirsi, perchè tutti ma proprio tutti avevano sempre messo davanti le difficoltà economiche e tecniche di una società in crisi. Eppure la pazienza dell’ambiente – non della stampa – appare durata un mesetto e mezzo, a fronte di risultati altalenanti. I grandi sacchi di Recanati e Monticelli – con l’Atletico Ascoli – sono stati immediatamente spazzati via dai ko negli scontri diretti con Isernia e Notaresco. In Abruzzo, ieri, primissime arrabbiature del mondo del tifo manifestate sia sugli spalti sia sui social (la stampa non c’entra nulla…).
A Notaresco ha pesato anche l’infortunio del difensore centrale Karkalis, che a fine primo tempo ha mollato sembra per il riacutizzarsi del solito problema al polpaccio. Senza di lui, il giovane Cocino si è accentrato e da terzino ha fatto il suo ingresso Bartoli. Il reparto ha perso solidità ed ecco spiegata la frittatona di Di Stasio – uscita sbagliata a 1-0 regalato – e la confusione nell’angolo che ha chiuso la partita. Tutto normale, però: si conoscevano le difficoltà di questa rosa assemblata in fretta e furia, senza chissà quante alternative. Non è una sorpresa per noi della stampa, non deve esserlo però nemmeno per l’ambiente che giustamente vuole i risultati: dei video delle visite nelle aziende degli sponsor non frega nulla a nessuno…
E comunque, almeno secondo la stampa, questa Fermana che avrebbe 7 punti sul campo – 5 con la penalizzazione – sarebbe in linea con i propri obiettivi. Giocatori per questo da sostenere, anche in vista di una notturna molto complessa nell’infrasettimanale di mercoledì – al Recchioni arriverà il Chieti -. E invece sono risultate un po’ così quelle dichiarazioni del ds Michele Paolucci che a fine gara ha “silenziato” Bolzan – nessuna parola da parte del tecnico – presentandosi da solo davanti ai microfoni. “La responsabilità è la mia perchè questa squadra l’ho fatta io”. Che significa? Speriamo che i calciatori non abbiano ascoltato o che, almeno, ne abbiano ricavato una morale costruttiva… O anche stavolta è la stampa che strumentalizza?
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