Fermana, Antonioli è a piede libero ma…

Mauro Antonioli

SERIE C – Il contratto del tecnico è scaduto il 30 giugno: “C’è l’intenzione di proseguire insieme ma dobbiamo mettere nero su bianco”

Un po’ giardiniere, un po’ giocatore di paddle, pur sempre allenatore della Fermana. Mauro Antonioli senza calcio si è reinventato: ha curato il prato della sua casa, si è mantenuto in forma con una racchetta in mano, lui che della nuova frontiera del tennis è un grande cultore, ma mai ha staccato completamente la spina. Nella sua testa è infatti sempre rimbalzato un pallone gialloblù, tinte che continuano a colorargli le giornate.

Questo, per Mauro, è il primo giorno da allenatore svincolato, ma a breve potrebbe essere ancora ufficializzato alla guida della Fermana. Il contratto è scaduto ieri, le possibilità di apporre la firma su un altro pezzo di carta sono elevate. Ed è lui stesso che lo conferma.
“Con la società sono rimasto sempre in contatto, abbiamo manifestato l’intenzione di proseguire insieme ma dobbiamo mettere nero su bianco”, ci ha risposto il tecnico dalla sua Bellaria, legittimando le indiscrezioni che circolavano già da un po’.

Come sarà, allora, l’eventuale prossima Fermana di Antonioli? “Mi piacerebbe ricominciare con la stessa squadra con cui avevamo finito a febbraio. Avevamo raggiunto ottime prestazioni domenicali e un’elevata intensità in settimana. Vorrei dare continuità. E’ chiaro che il prossimo anno sarà ancora più difficile, non sappiamo bene per quali obiettivi si dovrà concorrere, potrebbe esserci una riforma nel 2021-22, si parla di C Elite e C2. La mia volontà è sempre quella di giocare per il massimo dei traguardi e sarebbe importante confermarsi in quella posizione di classifica che avevamo raggiunto (decimo posto tendente alla scalata, ndr)”.

Considerate anche le contingenze economiche, si va verso una rosa più ristretta ma ad Antonioli questo non dispiace. “Anche la società è d’accordo nello snellire un po’ il parco giocatori, l’ideale è 23-24 calciatori più i portieri. Tanti hanno già il contratto, non vorrò gente appagata, ci sarà rispetto per gli anziani ma il posto andrà sempre guadagnato. Il modulo? La bravura di un tecnico è saper scegliere in base alle caratteristiche degli interpreti in rosa. Da questo punto di vista lascio fare ai direttori che hanno dimostrato di essere molto bravi”.

Parlare di singoli forse è ancora prematuro, anche se Antonioli non si tirerebbe indietro. “La verità è che tutti mi hanno soddisfatto”. C’è da credergli. Mauro non è uno che si nasconde quando c’è da dire come la pensa. E quel gol di Marcheggiani della Vis poi rivelatosi fatale ancora gli crea ancora un forte rammarico. “Quel giorno mi arrabbiai tantissimo, perché la quarta vittoria consecutiva sfumata al 93’ sarebbe diventata un tassello determinante per la salvezza. Per quei due punti persi non siamo andati nei playoff (l’algoritmo utilizzato per stabilire la classifica ha privilegiato la Samb al decimo posto con i canarini undicesimi, ndr), mi sarebbe piaciuto entrare nel tabellone, anche se poi la società avrebbe dovuto decidere se giocare o meno. Sarebbe stato un bel premio per la squadra”. Magari ci sarà modo di riprovarci l’anno prossimo. Intanto Antonioli in un tabellone ci è entrato. Ed è pure arrivato fino in fondo. Si tratta di paddle. “Gioco in coppia con mio figlio ed ho vinto un torneo. E ora siamo pronti per altre gare…”. Con la Fermana che, magari, gli porgerà la penna per firmare.

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