Fermana a L’Aquila, resa dei conti con gli intristiti Giandonato e Misuraca

SERIE D – I due ex scaricati ora in Abruzzo, l’ex capitano mai titolare, Misuraca con problemi fisici. Simboli della retrocessione dell’anno scorso, uno stimolo in più

La Fermana domenica a L’Aquila è chiamata ad una sfida complessa contro una delle favorite. Punti a favore? Un campo sintetico, di quelli in cui ci si può esprimere in velocità. E poi? La carica che trasmette il dover riguardare negli occhi Giandonato e Misuraca, due simboli della retrocessione dell’anno scorso. Ex col morale non altissimo, tra l’altro. Il vecchio capitano in Abruzzo non sta giocando mai, eppure l’allenatore Giovanni Pagliari sarebbe il fratello del suo procuratore Silvio Pagliari. Come è possibile? Si dirà, ha saltato la preparazione e in estate era seduto sulle poltroncine delle aule di Coverciano al corso da mister, ma qualcuadra non cosa… Vedere Giandonato in panchina in Serie D sorprende: quattro turni, una squalifica residua da scontare e tre panche con spezzoni nella ripresa.

E Misuraca? Non tanto meglio. Out alla prima, titolare alla terza, subentrato alla seconda e alla quarta, condizionato da un paio di problemini fisici. Ex prima amati – quando tutto andava bene, ossia nel 2022-23 nel primo Protti – poi scaricati dopo qualche conflitto. Esultanze provocatorie guardando la tribuna laterale del Recchioni – Misuraca con l’Arezzo, Giandonato con il Pescara nella notte del tracollo, una follia! -, prestazioni andate in scemando soprattutto per il capitano e un annus horribilis li hanno portati ad essere dimenticati. Ora una sorta di resa dei conti, in una categoria più bassa. Una tristezza un po’ per tutti. E chissà se stavolta Giandonato e Misuraca riusciranno a giocare titolari entrambi proprio contro la Fermana…

Ex gialloblù è pure la mezzala Giorgio Mantini – a Fermo ipervalutato con un prolungamento triennale dopo la bella partenza nella C 2019-20 -, indisponibile per squalifica. Il vice di Pagliari, invece, è Gabriele “Balda” Baldassarri, il “normal one” arrivato a traghettare dopo “Riolfone” per le ultime partite del 2021-22. Croce e delizia, una grandissima prestazione (ma con la beffa del 2-2 subito a tempo scaduto da Caturano) con il Cesena all’esordio e poi i playout centrati in posizione di svantaggio. Come finì se lo ricordano tutti: vittoria illusoria in casa, sconfitta inappellabile a Viterbo, quando anche il “Balda” ci mise del suo. Ps: il presidente de L’Aquila è l’ex patron del Fano Mario Russo, estimatore di mister Mosconi, che quest’estate dialogava con Ciucani-Rastelli-Corradi per entrare nella Fermana. Rinunciò per troppi debiti, planando poi in Abruzzo.

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