Fedrigoni, prorogata la cassa integrazione per lavoratori ex Giano

Fino a fine 2026. Consoli: “Vertenza ci impone di guardare oltre l’emergenza”

Proroga ufficiale della cassa integrazione guadagni straordinaria per il gruppo Fedrigoni, finalizzata alla completa ricollocazione dei lavoratori ex Giano di Fabriano, società del Gruppo che a fine 2024 ha cessato la produzione di carta da ufficio, generando 173 esuberi. L’ammortizzatore sociale durerà fino a fine 2026.

Questo l’esito dell’incontro di ieri, tenutosi in modalità online con i rappresentanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza della Regione Marche, del Gruppo Fedrigoni, delle segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl, nonché di alcune Rsu.
“L’auspicio condiviso da tutte le parti – commentano le parti sociali – è che tale periodo consenta la ricollocazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori ancora in Cigs (31 lavoratori divisi in 27 operai e 4 impiegati) oppure, laddove possibile, il loro accompagnamento al pensionamento“.

La vertenza Giano ci impone di guardare oltre l’emergenza e costruire risposte concrete per il territorio di Fabriano”. Questo il commento dell’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, a seguito dell’incontro odierno al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sulla vertenza Giano di Fabriano (Ancona), gruppo Fedrigoni, che ha sancito la proroga ufficiale della cassa integrazione fino al 31 dicembre 2026, per i 31 lavoratori dei siti di Fabriano e Rocchetta Bassa non ancora ricollocati. “La Cigs è uno strumento di accompagnamento, ma non può rappresentare l’orizzonte finale. – ha aggiunto – Abbiamo posto attenzione alla massima rotazione possibile della Cigs per garantire equità, tutelare tutti i lavoratori e ridurre l’impatto sociale della sospensione dal lavoro”.

Come Regione Marche stiamo lavorando affinché questa fase diventi un’opportunità per investire sulle competenze, sulla riqualificazione professionale e su nuovi percorsi occupazionali legati all’innovazione e alla transizione industriale. L’obiettivo è accompagnare i lavoratori verso nuove prospettive, valorizzando il patrimonio umano e produttivo di Fabriano e creando le condizioni per un rilancio che vada oltre la gestione dell’emergenza”, ha concluso, ribadendo come Regione Marche “la propria disponibilità a seguire passo dopo passo l’evoluzione della vertenza, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e accompagnarli verso percorsi di formazione, riqualificazione e ricollocazione”.

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