Un’alleanza per valorizzare imprese, formazione e territorio
“Innovazione e competenze per sostenere manifattura, impresa e terziario”: questa è la formula alla base del Patto per Fabriano, un’intesa promossa da importanti associazioni di categoria e sindacati locali con l’obiettivo di riconsegnare alla città il ruolo di hub economico dell’area appenninica e sub appenninica.
L’accordo, frutto di un dialogo aperto tra associazioni imprenditoriali, aziende e rappresentanti sindacali, è stato presentato al pubblico in un incontro presso l’Aula Ubaldi. Tra i relatori figurano Diego Mingarelli (presidente di Confindustria Ancona), Massimiliano Polacco (direttore di Confcommercio Marche e Marche Centrali), Sandro Tiberi (presidente di Confartigianato Fabriano), Marco Silvi (segretario di CNA Fabriano e Area Montana), rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil locali.
Il Patto si basa su un approccio integrato e strutturato, con obiettivi chiari, indicatori precisi e strumenti operativi calibrati sulle peculiarità demografiche, produttive e infrastrutturali del territorio. La sua attuazione è immediata, con un primo monitoraggio previsto entro tre mesi e un secondo controllo a sei mesi, per garantire un intervento rapido e mirato alle esigenze emergenti.
Non si tratta di una semplice dichiarazione di intenti, ma di un vero e proprio laboratorio di sviluppo, in cui ogni soggetto firmatario assume un ruolo attivo per assicurare una crescita stabile e sostenibile della città e dell’intera area circostante.
Nel primo anno di attività sarà istituito un osservatorio territoriale permanente, incaricato di analizzare dati demografici, sviluppare competenze e monitorare eventuali crisi aziendali. Questo lavoro sarà svolto in collaborazione con istituzioni locali e regionali, con il coinvolgimento di enti come la Camera di Commercio delle Marche, scuole, ITS e Università. Il progetto prevede la creazione di reti stabili tra scuole, università, centri di formazione e imprese, per promuovere percorsi formativi certificati e incentivi alla formazione continua, al fine di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro.
Parallelamente, saranno adottate misure per rafforzare la tenuta delle aziende e valorizzarne il patrimonio, mentre nuovi distretti e cluster di eccellenza saranno creati per rilanciare le filiere strategiche del territorio. Un piano di marketing territoriale integrato punterà a valorizzare l’artigianato di qualità e a sostenere start-up giovanili e femminili, consolidando l’identità di Fabriano e rendendola più attrattiva per investimenti, imprese e talenti.
La strategia si sviluppa su quattro assi principali: una manifattura sostenibile supportata da un ecosistema artigianale innovativo e da un laboratorio permanente dedicato alle filiere; un sistema formativo potenziato attraverso la creazione di una “scuola internazionale”; un approccio proattivo verso transizioni e crisi, basato su analisi continue di investimenti e risorse umane; infine, un programma di infrastrutture fisiche e digitali volto a migliorare la qualità della vita, favorire la coesione sociale e accrescere l’attrattività del territorio.
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