Ex Unimer: Dimensione Scavi Srl sollecita Commissario Castelli per una decisione

Cristina Perotti: “Nonostante richieste ufficiali e solleciti ulteriori, nessuna risposta ufficiale in merito alle nostre istanze forse perchè troppo impegnato in ospitate televisive”

La società Dimensione Scavi Srl, impegnata da anni nel settore delle demolizioni, del trattamento dei materiale da costruzione e del recupero delle macerie, torna a rivolgersi alla Struttura Commissariale per la Ricostruzione post sisma 2016, guidata dal Commissario Straordinario sen. Guido Castelli, per sollecitare una risposta definitiva – positiva o negativa – all’istanza inoltrata lo scorso 16 giugno 2025 e successivamente reiterata in altre occasioni. Un’istanza corredata da un articolato impianto tecnico e amministrativo, volta a ottenere l’autorizzazione ex artt. 208 D.Lgs. 152/2006 e 28 D.L. 189/2016 per la gestione dell’impianto destinato alla messa in riserva e al recupero del rifiuto non pericoloso EER 17 09 04 presso l’area ex Unimer di Arquata del Tronto, sito individuato e funzionale alla filiera della ricostruzione. Dal 16 giugno a oggi, la società ha ricevuto solo due comunicazione da parte della Regione Marche (25 giugno e 18 agosto 2025), entrambe volte a dichiarare la presunta cessazione del contesto operativo straordinario e a procedere all’archiviazione dell’istanza per difetto di competenza. Nessun riscontro, invece, da parte della Struttura Commissariale, nonostante la procedura sia stata regolarmente avviata e nonosante i poteri speciali ex art. 28 D.L. 189/2016 risultino prorogati fino al 31 dicembre 2025. Eppure parliamo di materiali derivanti direttamente dagli eventi sismici e di un impianto funzionale proprio al completamento delle operazioni di recupero e ricostruzione post sisma.

“La nostra azienda – dichiara la legale rappresentante Cristina Perotti – sta sostenendo costi importanti per mantenere attiva la possibilità di operare nell’area ex-Unimer. Stiamo dimostrando massima collaborazione istituzionale, fornendo documentazioni, interrogazioni e rispondendo puntualmente a ogni richiesta. Quello che oggi domandiamo, con assoluta chiarezza, è semplicemente una decisione: sì o no. Una decisione che la Struttura Commissariale non può continuare a procrastinare, considerando anche la possibilità – prevista dalla normativa – di circoscrivere la durata dell’autorizzazione alla sola vigenza del regima straordinario o di applicare prescrizioni temporanee.
Il Commissario Castelli – prosegue Perotti – non perde occasione, nelle sue molteplici apparizioni pubbliche, per sottolineare quanto la struttura che guida sia impegnata a favorire il lavoro delle imprese locali. Lo apprezziamo e ne condividiamo il principio. Ma è proprio per questo che oggi ci rivolgiamo direttamente a lui: perchè questo impegno trovi riscontro concreto anche nelle procedure che riguardano la nostra attività. A nome della società ribadisco che l’inerzia decisionale rischia di produrre danni economici rilevanti, frutto di investimenti già effettuati, di impegni contrattuali e dell’impossibilità di programmare il lavoro in un settore che richiede pianificazione, mezzi e risorse.
E’ per questo che la Società chiede che il Commissario – o il suo Ufficio – esprima finalmente una posizione chiara, rispettosa del lavoro svolto e della necessità di non lasciare sospesa una decisione che incide sulla capacità operativa delle improse del territorio. Non cerchiamo scorciatoie – conclude Perotti – ma solo la possibilità di lavorare, nel rispetto delle regole e con la certezza amministrativa necessaria. Chiediamo che la Struttura Commissariale ci risponda. In un senso o nell’altro. Perchè il silenzio, in un contesta emergenziale, non è una risposta”.

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