Esodo Montefano ad Ancona, Bonacci: “La festa è proseguita in paese”

Invasione viola al Del Conero

ECCELLENZA – Oltre 300 tifosi presenti sugli spalti al Del Conero, il presidente viola: “Con una vittoria saremmo entrati nella storia della società, Mastronunzio? E’ un leader”

di Claudio Comirato

Serata di festa in quel di Montefano dove la squadra guidata da mister Lattanzi è stata festeggiata al bar del paese dove si sono ritrovati i tanti tifosi che hanno seguito la squadra al Del Conero. A raccontare questo episodio è Stefano Bonacci, presidente del Montefano: “La squadra è molto seguita sia in casa che in trasferta e noi come società non possiamo che dire grazie a questi tifosi. Al Del Conero abbiamo disputato una bella partita, l’Anconitana ci ha fatto soffrire, ma è anche vero che le occasioni migliori per vincere le abbiamo avute noi con Bonacci e Mastronunzio. Potevamo fare gol e portare a casa l’intera posta in palio. Al bar del paese si è festeggiato per questo risultato anche se questi episodi potevano davvero farci entrare nella storia del Montefano”.

Che settimana è stata quella che ha portato la sua squadra a giocare ad Ancona e sopratutto, cosa ha detto a Mastronunzio prima e dopo l’incontro? “La squadra veniva da due sconfitte consecutive in casa, ci siamo allenati bene con Mastronunzio che in questi giorni ha caricato il gruppo come solo lui sa fare, da vero leader. Giocare al Del Conero, in uno stadio cosi imponente, non è una cosa semplice. Alcuni dei nostri ragazzi, soprattutto nei primi minuti, hanno accusato il colpo, poi si sono comportati come dei veterani della categoria. A fine partita sono andato negli spogliatoi per salutare e ringraziare la squadra. Mastronunzio mi è venuto incontro e mia ha detto che aveva regalato la maglia a un tifoso. Non ti preoccupare gli ho  risposto, troveremo il modo di sostituirla”.

A proposito di Mastronunzio, com’è vista la “vipera” in quel di Montefano? “Quando in squadra arrivano giocatori con un passato di un certo livello alle spalle c’è sempre il timore che non si mettano al servizio della squadra. Cosi non è per Mastronunzio. Lui è leader a tutti gli effetti, uno che trascina il gruppo sempre pronto ad aiutare i compagni, in modo particolare quelli più giovani. La gente di Montefano, anche quelli che non vengono sempre allo stadio lo rispettano, sia come persona che come calciatore”.

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