Escursioni in canoa o sup alla scoperta della Riviera del Conero: la passione di Michele

Nasce così “Tronconero.experience”

E’ iniziata da pochi giorni l’estate e per Michele Troncon, anconetano doc, vuol dire solo una cosa: il Conero. Tempo fa, dopo un viaggio in Messico, ha iniziato sempre di più ad apprezzare le bellezze che gli regala il mare a pochi chilometri da casa sua e lo fa con la canoa e con il sup. Così ha creato Troncoconero.experience, una pagina Instagram per raccontare a 360° la sua esperienza sulla Riviera del Conero.

Cos’è per te il mare e il Conero?

“Quando vado sulla Riviera del Conero è come se staccassi il cervello, mi rilasso. Le emozioni che anche un’alba sa trasmettere è qualcosa di indescrivibile. Ogni volta riesco ad apprezzare un dettaglio nuovo, è sempre una nuova emozione. Ci sono delle grotte bellissime da scoprire in cui entrare con canoa o sup e ammirare il passaggio da un’altra prospettiva come fosse una cartolina. Penso sempre a quanto sono fortunato a vivere qua. Per gioco con i miei amici è nata ‘Tronconero.experience’, una pagina Instagram in cui racconto tutte le mie escursioni nei luoghi più spettacolari della Riviera del Conero”.

Come si svolge una tua giornata tipo sulla Riviera del Conero?

“Parto all’alba dalla spiaggia di Portonovo arrivo in mezzo al mare e aspetto il sole che si alza. Mi godo l’atmosfera, i colori del cielo e del Monte Conero. Arrivo fino alle Due Sorelle dove faccio colazione e mi rilasso con il mare e la spiaggia. Al tramonto ritorno in mezzo al mare. Mi piace anche disegnare con gli acquarelli e quindi alcune volte capita che prendo ispirazione e disegno il momento che sto vivendo. Le mie escursioni si concentrano in questi luoghi: Portonovo, La Vela, Spiaggia dei Forni e dei Gabbiani”.

La “Traversata del Conero” è stata una delle tue escursioni fatte, racconta.

“Sono partito con un mio amico all’alba dal Passetto. A piedi ci siamo fatti tutta la costa e siamo arrivati in primis a Mezzavalle. Ci sono delle parti in cui abbiamo dovuto nuotare o arrampicarci. Abbiamo avuto anche un incontro insolito: alcune caprette. Poi siamo andati alle Due Sorelle. Dopo quasi 11 ore e quasi 18 chilometri siamo arrivati intorno alle 17 al Porto di Numana. È stata una delle esperienze più belle mai fatte. Sono punti irraggiungibili e molto selvaggi. Mi piacerebbe rifarla”.

Qual è il ricordo più bello delle esperienze fatte?

“Quando ho portato qui mia nonna. L’anno scorso per i suoi 80 anni l’ho portata in canoa fino alle Due Sorelle. La cosa che vorrei fare quest’anno è portarci anche mio nonno”.

Tra sup e canoa, cosa sceglieresti?

“Difficile la scelta, perché mi rilassano entrambi. La canoa la vedo di più come mezzo di trasporto e vai più veloce, ma con il sup se il mare è una favola è bello poter pagaiare. Non lo saprei, tutte e due hanno il loro lato positivo e la loro bellezza”.

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