Esanatoglia, torna in campo la lista civica Santa Anatolia con il sindaco Bartocci

ELEZIONI COMUNALI – Il 15 settembre sarà illustrato il programma ai cittadini

Riceviamo e pubblichiamo da parte dei candidati della Lista Civica Santa Anatolia

La lista civica Santa Anatolia si ripropone fortemente rinnovata agli Esanatogliesi, con Luigi Nazzareno Bartocci, Sindaco uscente, come candidato per il prossimo mandato amministrativo, forte di una centralità territoriale amministrativa e politica frutto di anni di lavoro, di rapporti istituzionali e soprattutto di una chiara identità civica politica e culturale.

Esanatoglia negli ultimi anni ha sempre rappresentato un punto di riferimento territoriale, la ciclovia regionale, le stazioni di ricarica, i progetti di rinascita, la politica scolastica, la ricostruzione post sisma, i programmi di sviluppo territoriali di valenza Regionale ed Europea, sono alcuni dei segnali forti che hanno caratterizzato l’azione degli ultimi anni vissuti quasi interamente in emergenza, sismica prima e pandemica poi. “La politica e l’Amministrazione della cosa pubblica sono cose molto serie che necessitano di voglia di lavorare, crescere, condividere in maniera sincera e leale nei confronti dei cittadini ai quali si chiede fiducia. – afferma il sindaco Bartocci – I candidati della Lista Civica Santa Anatolia, hanno in mente e nel cuore il progetto politico, allargare la partecipazione, la condivisione, la capacità di coinvolgere anche nelle diversità di posizione, aumentare il livello di impegno da parte dei cittadini verso la cosa pubblica, nell’insieme di altre azioni di sviluppo che sono contenute nel programma che verrà illustrato ai cittadini il giorno 15 settembre in Piazza Martiri di Bologna alle ore 18 in occasione della presentazione pubblica della lista”.

“Nel nostro simbolo non è indicato il nome del candidato Sindaco, convinti che il lavoro ed i risultati in politica e nella Amministrazione della Cosa Pubblica non sono mai frutto di un singolo o di un qualsiasi simbolo, ma sintesi delle idee, delle energie, delle capacità e delle volontà comuni”. Sminuire il progetto e l’identità di un gruppo è escludente e contrario ai principi cardine di una buona politica.

“Pensiamo ad una comunità accogliente ed aperta, senza pregiudizi, che sa crescere, cambiare rotta, che riconosca il valore dei suoi cittadini, che protegga le sue parti più deboli ed indifese. Una comunità orgogliosa di sè. Un luogo bello e sicuro da dove non si scappi e nel quale si abbia voglia di ritornare, dove sentirsi a casa propria, orgogliosi di appartenervi pur nelle diversità, un luogo dove mettere se stessi, le proprie capacità e le proprie aspettative al centro della quotidiana azione politica, sociale, culturale ed economica. Pensiamo ad un luogo dove i progetti siano prospettiva e crescita comune.

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