Eros Giardini: “I fischi all’Anconitana? Ingenerosi”

ECCELLENZA – Il presidente dei Cuba dopo il pari col Grottammare: “La squadra ha giocato al di sotto delle proprie possibilità, manca un vero attaccante di peso”

di Claudio Comirato

Domenica ad assistere alla gara interna pareggiata 0-0 dall’Anconitana contro il Grottammare c’era anche Eros Giardini, presidente dei Cuba. Una gara difficile per la formazione di Ciampelli che non è riuscita a scardinare la retroguardia biancazzurra con il pubblico di casa, che in più di una circostanza, ha lanciato qualche fischio all’indirizzo dei biancorossi. Un particolare questo, che non è sfuggito al presidente dei Cuba: “L’Anconitana ha giocato ben al di sotto delle proprie possibilità, la squadra è mancata in modo particolare sotto il punto di vista atletico. Erano troppo lenti e prevedibili nelle manovre, sono stati sbagliati tanti passaggi e lo stesso discorso vale per alcune conclusioni negli ultimi metri. E’ normale che il tifoso fischi o lanci qualche imprecazione quando accadono queste cose, ma ad oggi sono ingenerosi. E’ anche vero che a monte c’è la grande passione per i colori biancorossi. A fine gara la squadra è andata sotto il settore della tribuna occupato dalla Curva Nord per ricevere l’applauso. Applausi di incoraggiamento che non sono mancati anche dal resto della tribuna”.

Come lo giudica lei questo pari interno contro il Grottammare? “Tutti si aspettavano la vittoria e invece abbiamo dovuto dividere la posta in palio contro questa squadra che ha fatto la sua onesta partita. Sono cose che capitano, non è certo il caso di fare un dramma per quanto accaduto domenica. Non sempre si può vincere, ma è anche vero che questo 0-0 interno potrebbe far riflettere qualche persona circa le difficoltà che andremo incontro in questo campionato di Eccellenza dove tutti contro l’Anconitana faranno la partita della vita”. Secondo lei manca qualcosa a questa squadra? “La difesa mi sembra che sia il reparto più affidabile dell’intera squadra, con giocatori di esperienza che poco concedono alle squadre avversarie. A centrocampo stiamo trovando le giuste misure forse, e lo dico nella maniera più pacata possibile, a questa squadra servirebbe un attaccante di peso, la classica prima punta che non può essere né Ambrosini, anche se i gol li ha sempre fatti e li farà anche quest’anno, né tantomeno Mansour esterno di fascia in grado di superare l’uomo e far guadagnare profondità alla squadra “.

L’ultima riflessione non può che essere per gli oltre 1200 spettatori che domenica erano al Del Conero. “Qualcosa di interessante si sta muovendo, il calcio è passione e ad Ancona questa è ancora presente nonostante i recenti trascorsi. Speriamo che venga sempre più gente allo stadio a seguire l’Anconitana”.

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