Eremo dei Frati Bianchi, luogo di fascino e mistero

 

di Marica Massaccesi

Un luogo avvolto da fascino e mistero è l’Eremo dei Frati Bianchi, situato tra Cupramontana e Poggio Cupro in provincia di Ancona. L’Eremo dei Frati Bianchi, conosciuto anche con il nome di Eremo delle Grotte del Massaccio, si trova incastonato tra la montagna e il bosco in un angolo di pace e tranquillità immerso nella vegetazione. Recentemente ristrutturato è raggiungibile dopo circa 20 minuti di trekking all’interno del boschetto.

La storia

L’Eremo dei Frati Bianchi, inoltre, costituisce una delle testimonianze più significative di insediamento religioso marchigiano risalente alle origini del Cristianesimo. Il suo nome deriva dal saio indossato dai Camaldolesi di colore appunto bianco che lo abitarono per oltre quattro secoli, ma è anche chiamato Eremo delle Grotte per la presenza di suggestive grotte scavate nella parete rocciosa utilizzate dai monaci come celle per meditare e pregare in completo silenzio. L’origine della struttura viene fatta risalire ai primi anni dell’XI secolo e si pensa che fu fondato da S. Romualdo, al quale venne dedicata una delle grotte ricavate nella roccia, chiamata in sua memoria “Cella di San Romualdo“. Le prime grotte infatti furono scavate direttamente nella ripida parete di arenaria, alla fine del 1200 da due monaci Giovanni e Matteo. Le prime grotte furono scavate direttamente nella ripida parete di arenaria, alla fine del 1200 da due monaci Giovanni e Matteo.

Solo negli anni successivi il monastero venne ampliato con un ampio oratorio e una vera e propria chiesetta e nel cinquecento vi prese dimora Ludovico e Raffaele Tenaglia i quali, più tardi, avrebbero collaborato alla creazione dell’Ordine dei Cappuccini. Ma nel periodo napoleonico fu imposto di chiudere eremi, monasteri e abbazie con religiosi inferiori a 24 e per questo che in quegli anni l’eremo fu abbandonato. Poco più avanti con l’introduzione delle leggi durante l’Unificazione Italiana l’eremo fu saccheggiato perdendo un gran numero di preziose opere d’arte.

Nel 1925 fu presa la decisione di chiuderlo, ma l’abbandono avvenne gradualmente fino al 1928. Negli anni 2000 l’Eremo dei Frati Bianchi passò nelle mani dei privati ed è stato ristrutturato per valorizzare la struttura e la sua storia. Oggi il complesso religioso in alcune occasioni è sede di manifestazioni culturali, matrimoni, eventi e congressi.

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