Era ubriaco il marocchino al volante dell’Audi assassina

I tre marocchini avrebbero anche precedenti penali, al setaccio il loro appartamento di Monte San Giusto

Aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio e, a quanto pare, in auto con lui viaggiavano suoi connazionali con precedenti per spaccio. Era ubriaco e, secondo indiscrezioni, stava fuggendo dopo aver avuto un piccolo incidente. Guidava una lussuosa Audi A6, senza assicurazione. Quella stessa A6 con cui, pochi minuti dopo l’una di notte, ha posto per sempre fine all’esistenza di Gianluca Carotti e Elisa Del Vicario e alla famiglia che i due stavano creando insieme ai loro figli, entrambi feriti nell’incidente.

Loro, Elisa e Gianluca, invece, avevano trascorso una serata all’Antico Uliveto, insieme ad un’altra coppia di amici. “Lui aveva un buffo cappello – raccontano alcuni clienti del locale che ieri sera festeggiavano insieme alla famigliola il carnevale – Hanno riso, giocato, scherzato. Sono andati via verso mezzanotte e mezza e solo il pensiero che quei quattro vicini di tavolo hanno spento per sempre i loro sorrisi ci sconvolge”.

Due modi di trascorrere una serata: ubriacandosi e girando con un’auto non assicurata da una parte, insieme alla famiglia dall’altra. Una lussuosa Audi e una più modesta Peugeot. I precedenti penali da una parte, lo sport e una partita all’indomani dall’altra.

Vite totalmente opposte, quindi, che però si sono incontrate. Anzi: scontrate. E ad avere la peggio sono stati Elisa e Gianluca , morti sul colpo. Con i loro figli che, almeno a giudicare dalle immagini scattate dai fotografi della cronaca nera, sono salvi solo per miracolo.

E questa mattina da una parte c’é una comunità sconvolta, con due famiglie distrutte e due bambini che non potranno più dire “mamma” o “papà”, mentre dall’altra ci sono le forze dell’ordine al lavoro. Il trentacinquenne al volante dell’Audi, infatti, era ubriaco ed é stato arrestato. Gli altri due marocchini che erano con lui, invece, saranno dimessi a momenti dall’ospedale di Civitanova Marche. Nel frattempo, nella loro abitazione di Monte San Giusto, é in corso una perquisizione perché, stando a quanto é dato sapere, i nomi dei tre sono riconducibili anche a reati contro il patrimonio e di spaccio di sostanze stupefacenti.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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