Enrico Vanzina ad Ascoli: io, Pietro Stipa, Costantino Rozzi, la Roma e i miei 132 films

Il popolare regista ha omaggiato lo storico proiezionista ed ha presentato il suo ‘Diario diurno’ (nel nome di Flaiano). “Quando al telefono, scambiandolo per Carlo Verdone, mandai a quel paese Paolo Mieli!”. L’assessore Nico Stallone ha ricordato il suo esordio in serie A annunciando l’ evento il mese prossimo, per celebrare Carlo Vittori, il guru di Mennea

di Maurizio Verdenelli

Buongiorno, sono Paolo Mieli, il direttore del Corriere della Sera. Vuol scrivere per noi?”. ‘A Paolo, ma vaffa!!‘.
“Era il 1990 e così fui assunto al Corriere della Sera. Con un ‘vaffa’ a Mieli che avevo scambiato per Verdone. Con Carlo, amico da sempre, ci facevamo a quel tempo scherzi con le vocine. Naturalmente Mieli telefono’ subito dopo, io mi scusai. Firmammo il contratto stabilendo un record: fui io il primo ad essere assunto al Corrierone nonostante avessi mandato a quel paese il suo direttore“.

E’ un fiume in piena Enrico Vanzina che sabato sera ad Ascoli Piceno nella Sala della Ragione a Palazzo dei Capitani ha presentato in anteprima il suo ‘Diario Diurno’ (“pensando ad Ennio Flaiano e al suo Diario notturno”).

La Sala della Ragione a Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno; affollata per Enrico Vanzina

Il regista e scrittore di 132 film di successo (“su tutti, pure su Febbre di cavallo e Sapore di mare, metto Vacanze di Natale ma ce ne sono alcuni che cancellerei”) e’ stato accolto quasi come un figliol prodigo da Ascoli (“citta’ meravigliosa”) palcoscenico di film intramontabili, e ‘patria’ di un grande proiezionista: Pietro Stipa, una ‘figura’ della cinematografia, un tecnico, un protagonista delle sale storicizzato da Tornatore in Nuovo Cinema Paradiso. “Questo film e’ la storia della mia vita” disse Pietro con gli occhi lucidi dopo averlo visto.

A Palazzo dei Capitani, che s’affaccia sul set naturale di Palazzo del Popolo, davanti ad Enrico sono magicamente riapparse altre icone, altre eccellenze. L’indimenticabile presidente Costantino Rozzi che ad un Ascoli-Roma (stagione 1995/96) vide Vanzina con la sciarpa della Roma in piazza del Popolo ed ecco immediato l’invito per l’aperitivo al Caffe’ Meletti. “Che emozione rivedere qui in sala, stasera, la figlia di Costantino, Antonella” dice Vanzina. E’ il momento dei brividi. Si emoziona l’assessore Nico Stallone (con lui la collega di giunta Donatella Ferretti) che esordi’ il 21dicembre 1995 in Roma-Ascoli, giovane ‘libero’ di grandi speranze che un infortunio avrebbe privato di una carriera importante.

“Cosi’ addio Mondiale giovanile. Il mio posto lo avrebbe poi preso un certo ….Ubaldo Righetti“. Stallone ha annunciato un evento, il mese prossimo, nel nome dei Grandi Ascolani dello Sport: il memorial Carlo Vittori, il geniale allenatore di Pietro Mennea.
Sul filo perdurante dell’emozione s’incrina la voce di Vanzina parlando della malattia che ha portato via Carlo nel 2018. Ma torna il sorriso ricordando il fratello piccolissimo (o vecchissimo, dacche’ Enrico si sente come il Benjamin Button di fitzgeraldiana memoria) preferire alla ‘vernice’ di un film scritto dal padre Steno, il bacio della giovane Brigitte Bardot a quello della pur splendida ma d’antan Gloria Swanson.

Vanzina tra Carla Stipa e il giornalista Filippo Ferretti che ha condotto la serata

La serata si conclude cosi’ com’era iniziata: i 62 anni di Stipa attraverso il video della figlia Carla, voce narrante di Claudia, un’altra delle sue cinque ‘ragazze’. Nelle interviste condotte da Filippo Ferretti (intervistatore pure dal vivo in sala) ecco tra gli altri il regista ascolano Giuseppe Piccioni e il distributore cinematografico Antonio Carloni: “Pietro fu pioniere anche delle multisale”. L’assessore Donatella Ferretti: “Stipa, guru di cinematografi come Supercinema ed Odeon, promosse insieme la stessa sua amatissima Ascoli. E ricordo ancora i suoi coinvolgenti script con i quali lanciava i grandi film”.
Ci sono infine le targhe del Comune consegnate alla vedova Lucia a testimoniare la gratitudine della citta’ al suo ‘Uomo delle Stelle’.
Una testimonianza di amore filiale viene anche da Antinella Rozzi, figlia di Costantino. Dice: “Tengo viva sui social la memoria di mio padre, persona che nella sua grandezza si manteneva semplice ed era amata da tutti. Sopratutto dalle persone dal cuore semplice in cui c’era tanto amore per la propria cara Ascoli”.

L’intervento della prof.ssa Donatella Ferretti Enrico Vanzina e Carla Stipa L’intervista al regista Giuseppe Piccioni L’intervento di Antonella Rozzi, figlia di Costantino, l’indimenticabile presidente dell’Ascoli Calcio.
Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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