Ennesima discarica abusiva, tra i rifiuti anche i documenti di una ditta

Indaga la Polizia Municipale

Anconambiente aveva rimosso già del materiale la scorsa settimana ma in questi giorni il camion degli incivili, quello che abbandona nei fossi tutto quello che ha caricato altrove, è tornato a colpire. E allora lungo la strada che dall’Aspio sale in direzione di Montesicuro lungo via Piantate Lunghe ecco spuntare l’ennesima discarica abusiva.

Lungo un tratto di strada nei pressi di un appezzamento di terreno è stato abbandonato di tutto: secchi di vernice, taniche al cui interno si trovano dei solventi, fili elettrici, raccordi in plastica, dei scatoloni alcune lastre di cemento, pezzi di cartongesso una montagna di mattonelle, dei mobili e come se non bastasse il frontale di un distributore self service dove viene riportato il costo del carburante e la quantità erogata.

Alcuni residenti della zona hanno notato nel fine settimana questo mezzo dotato di cassone ribaltabile scaricare l’intero materiale, compresa la montagna di mattonelle, forse provenienti da un vicino cantiere. Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco, verrebbe da dire, per il semplice fatto che i responsabili di questo gesto potrebbero essere a breve identificati. Nel bel mezzo della discarica infatti sono state rinvenute delle fatture e delle bolle riconducibili ad una ditta di Fermo e come se non bastasse c’è perfino una scrittura privata in cui il titolare di questa azienda rilascia una ricevuta con tanto di timbro in cui certifica di aver ricevuto una somma in contanti da una terza persona per un importo di 5.000 euro.

Una discarica abusiva dove non mancano i misteri basti pensare che tra barattoli di vernice e solventi ci sono anche dei documenti del comune di Cetona, in provincia di Siena, inerenti l’adeguamento di un impianto polivalente in frazione Piazze, sempre nel comune di Cetona. Materiale che al comando della Polizia Municipale di Ancona viene definito interessante e che potrebbe essere di grande aiuto per risalire ai responsabili di questo gesto. La Polizia Municipale proprio in via Piantate Lunghe ha effettuato un sopralluogo mettendo agli atti i documenti rinvenuti. Non si esclude anche l’ipotesi che questa ditta abbia chiamato qualcuno per ripulire dei magazzini e se cosi fosse per non incorrere nella sanzione dovrebbero mostrare il certificato in cui si attesta dove verrà smaltito il materiale mandato in discarica a norma di legge.

La sanzione amministrativa è compresa tra i 200 e i 600 euro ma sarà fondamentale comprendere chi ha abbandonato questo materiale e sopratutto capirne la natura. In caso di soggetto giuridico potrebbe scattare anche una denuncia penale nell’eventualità che tra i materiali abbandonati in questo appezzamento di terreno ci siano prodotti tossici che andrebbero smaltiti come rifiuti speciali. Il riferimento non può che essere a smalti, vernici e diluenti la cui presenza non è esclusa in questa discarica, amianto compreso, oltre ad alcuni filtri utilizzati nei distributori di benzina.

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