Encomi per il lavoro nel periodo Covid: “Città vuota e silenzio, abbiamo lasciato la nostra impronta”

Premi per la dedizione e impegno a operatori della Polizia Locale, le parole dell’ispettore capo Ida Maria Sciarra

di Cristina Mignini

Sono stati in prima linea per la sicurezza e la salute dei cittadini: sono oltre 1000 gli operatori della Polizia Locale marchigiani che, con una delibera regionale sono stati insigniti di un encomio per l’impegno e la dedizione nel fronteggiare lo stato di emergenza causato alla pandemia. Degli oltre 1000, 11 appartengono al comando del Comune di Grottammare e, nei giorni scorsi, hanno ricevuto l’attestato di riconoscimento alla presenza del Sindaco Alessandro Rocchi e del Comandante Stefano Proietti.
Le comunità locali si sono ritrovate a fare i conti con una serie di sfide senza precedenti, durante la crisi sanitaria, “i vigili urbani sono stati una grande colonna in prima linea” ha sottolineato durante la cerimonia il Comandante Proietti mettendo al primo posto la sicurezza e il benessere dei cittadini.
Non sono mancati durante la cerimonia, i ricordi carichi di emozione: “Una sensazione molto forte che ricordo è lo scenario della città vuota, del silenzio, senza persone nelle strade e negli esercizi commerciali” – ha sottolineato il Comandante che ha ricevuto a sua volta il riconoscimento. Tra i vigili presenti all’incontro anche Ida Maria Sciarra – Ispettore capo della Polizia Locale di Grottammare che ripensando a quei tempi, ha così ricordato: “Sono in servizio già da quasi 39 anni, di fronte ad una esperienza come quella del Covid, con i colleghi abbiamo cercato di essere quanto più empatici nei confronti dell’utente che andavamo a fermare. Ricordo che sono stati contestati dei verbali per il fatto stesso che i cittadini usavano l’auto per spostarsi. Il lavoro svolto includeva anche il far capire che c’era un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che andava eseguito. Abbiamo cercato di farlo nel modo più soft possibile, non sono chiaramente mancati i casi di reazioni scontrose ma noi eseguivamo degli ordini concertati dal Comandante della Polizia Locale, il Commissario Coordinatore Stefano Proietti che ha dato disposizioni precise a tutti noi agenti su come comportarci”. Alla domanda su cosa rappresenti il riconoscimento regionale, l’ispettore capo con un sorriso ha ammesso che “Si è trattato di un bel traguardo perché vuol dire che anche gli agenti locali hanno lasciato una bella impronta”.
Oltre alle loro responsabilità tradizionali dunque, i vigili hanno offerto un sostegno prezioso alle comunità locali affiancandosi agli altri operatori che, per professione o da volontari, hanno messo in moto la macchina operativa per fronteggiare l’emergenza pandemica. Nonostante le difficoltà e i rischi personali, i vigili urbani hanno continuato a svolgere le loro attività di sicurezza pubblica in modo esemplare, la presenza costante e l’impegno hanno contribuito a creare un senso di sicurezza e fiducia nella comunità. “Siamo riusciti a sviluppare un sistema di controllo, insieme alle altre forze dell’ordine, che è spendibile anche oggi, nell’ordinario” ha concluso il Comandante Proietti.

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