Emergenza profughi, Carboni: “Il Comune ha le idee confuse”

“L’amministrazione di San Benedetto del Tronto non perda di vista le difficoltà dei sambenedettesi”

Emanuela Carboni è stata assessore ai Servizi sociali dell’amministrazione di centrodestra. Attualmente è consigliera di minoranza. Carboni interviene in merito alla gestione del Comune dei rifugiati dell’Ucraina.
“Sono idee abbastanza confuse quelle dell’amministrazione comunale – afferma l’ex assessore – anche nel fronteggiare l’emergenza della guerra in corso. Fermo restando che ritengo assolutamente doveroso da parte del comune aiutare i profughi ucraini che hanno raggiunto o stanno per raggiungere la nostra città, credo che il ruolo spettante all’ente sia essenzialmente quello di coordinare le varie istituzioni (Prefettura, Questura, Protezione Civile, associazioni ecc.) nell’accoglienza di queste persone.

Noto invece una gestione farraginosa e poco chiara anche dal momento che ho appreso che sono stati erogati molti buoni spese a favore dei profughi. Ho pertanto immediatamente contattato gli uffici competenti per verificare la procedura attuata. Si tratta in realtà di poco più di un migliaio di euro in buoni distribuiti alle famiglie sambenedettesi che hanno dato disponibilità ad accogliere i profughi.
Per acquistare detti buoni è stata prelevata la somma corrispondente dal fondo che il comune aveva destinato all’aiuto sociale, fondo costituito da somme erogate la scorsa estate dal governo centrale al comune e che l’attuale amministrazione  ha deciso di utilizzare per aiutare le tante famiglie in difficoltà della nostra città, dopo aver verificato il loro effettivo stato di difficoltà economica attraverso un’indagine sociale.
Una scelta condivisibile se non fosse che queste somme, a distanza di cinque mesi, invece di essere state celermente distribuite ai sambenedettesi giacciono in gran parte ancora nelle casse comunali. Inoltre ora iniziano ad essere utilizzate per altri scopi come evidenziato sopra, in attesa che vengano rimpinguate con donazioni private specifiche per questa emergenza.

Avendo ricoperto per oltre cinque anni il ruolo di assessore ai servizi sociali del nostro comune, mi giungono frequentemente segnalazioni da parte di concittadini fortemente provati dall’aumento del costo delle utenze e del gasolio, che pur avendo valori Isee molto bassi, non riescono ad avere ancora una riposta alla richiesta di aiuto a causa anche del perdurare della carenza di assistenti sociali, problematica che avevo già evidenziato e sollecitato all’amministrazione, alla quale torno a chiedere di non perdere di vista le grandi difficoltà di tante famiglie sambenedettesi attuando i dovuti provvedimenti – conclude Emanuela Carboni – affinché come fatto da altri comuni limitrofi, si agisca tempestivamente anche verso di loro”.

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