L’analisi di Massimiliano Fazzini, ospite a Fatti e Commenti
di Erika Guzzini
La puntata di Fatti e Commenti del 25 novembre 2025 ha trattato principalmente l’emergenza del rischio climatico nelle Marche. La prima parte si concentra sulla comprensione scientifica del cambiamento climatico e dei suoi effetti in Italia e nelle Marche con l’intervento del Professor Massimiliano Fazzini, climatologo dell’università di Camerino: “Il dibattito sul tempo meteorologico e sul clima deve basarsi su basi scientifiche perché il 90% delle informazioni sul web è spesso distorto”.
L’estremizzazione climatica è diventata sempre più intensa e frequente ed è direttamente collegata al cambiamento climatico. L’aumento dell’intensità è dovuta al fatto che l’atmosfera ha molta più energia a disposizione rispetto a 20 o 30 anni fa. Le temperature sono notevolmente aumentate in particolare nell’ultimo mezzo secolo.
“Affermare che un anno è il più caldo di sempre è sbagliato perché si deve fare riferimento al periodo in cui si hanno osservazioni dirette sul territorio” – ha detto. Negli ultimi 100 anni, la temperatura del territorio fisico italiano è aumentata di circa 1,5 gradi celsius. Questo aumento termico comporta l’innalzamento del limite degli apparati glaciali e del livello del bosco in montagna 400-500 metri. La riduzione dei ghiacciai è un’evidenza chiara. Il limite altitudinale delle nevi perenni è salito da 2900 m(1980) a circa 3300 m.
L’appennino è una catena geologicamente giovane e soggetta a rapida evoluzione morfologica (frequenti le crisi sismiche e frane). Il rischio climatico viene ora studiato nelle università perché le variazioni sono un rischio anche per gli ecosistemi. Per le previsioni future si deve usare il condizionale perché il sistema climatico è caotico. Dato che i tempi per la prevenzione sono quasi esauriti ,”la priorità è adattarsi ai fenomeni estremi”. Il cittadino è il “primo miglio” e deve rispettare le regole dei piani di emergenza. Le amministrazioni dovrebbero dedicare maggiori risorse a mettere in sicurezza il territorio.
Le Marche hanno il maggior numero di piani di adattamento comunali d’Italia in relazione alla popolazione. La scienza deve basarsi sull’osservazione diretta del territorio e non solo sugli algoritmi.
In condizione di tempo instabile le previsioni indicano che il tempo rimarrà incerto, è attesa neve sull’appennino ed è un segnale positivo per la ricarica delle falde acquifere, dato che l’acqua è ancora razionata in alcune aree interne del Maceratese e Fermano.
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo