Elcito incanta le telecamere di Rai 3: ad “Alta Quota” il racconto del “Piccolo Tibet”

Il fascino magnetico di Elcito, il borgo sospeso nel tempo a 821 metri di altitudine, è tornato a conquistare nuovamente il piccolo schermo nazionale. La rubrica “Alta Quota” della Tgr Rai, curata da Roberto Pacchetti, ha dedicato uno speciale approfondimento a quello che è ormai celebre come il “Piccolo Tibet delle Marche“, un luogo dove la storia, la natura e il coraggio umano si intrecciano in un racconto di straordinaria armonia.

Attraverso lo sguardo di Federico Capezza della TgR Marche, il servizio ha condotto i telespettatori alla scoperta di un borgo che, nonostante lo spopolamento, ha saputo mantenere intatta la sua anima grazie ad atti di puro amore per il territorio.

Protagonisti del racconto sono stati Roberta e Nicola, una giovane coppia che sei anni fa ha deciso di sfidare le logiche del mercato per ridare vita all’unico punto di ristoro del borgo. Un “gesto d’amore” nato dalle passeggiate da fidanzati e trasformato in un’attività che punta tutto sui prodotti a chilometro zero e sul rispetto dei cicli naturali.

Il servizio ha poi approfondito le radici del borgo con l’architetto Luca Maria Cristini, autore della prima guida su Elcito, che ha sveato l’origine del nome, che deriva da “elce”, termine arcaico usato per il leccio, e la sua funzione storica di castello medievale del XII-XIII secolo posto a difesa dell’abbazia sottostante.

Affascinante il passaggio sul soprannome “Piccolo Tibet delle Marche”: non solo una suggestione geografica, ma un legame spirituale sancito anni fa dalla visita di un gruppo di monaci tibetani. “Ci siamo sentiti come a casa”, dissero i monaci dopo un rituale in piazza, consacrando Elcito anche come “Borgo del Silenzio”, dove l’unico suono è quello del vento.

Il viaggio di “Alta Quota” si è poi spostato nel cuore della Riserva Naturale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, paradiso gestito dall’Unione Montana Potenza Esino Musone, esplorando la maestosa faggeta. Accompagnati dalla guida ambientale Luca Ciccola, le telecamere Rai hanno mostrato i giganti del bosco, tra cui un faggio monumentale stimato in 500 anni di vita con una circonferenza di oltre 6 metri. Un ecosistema fragile e prezioso che, come sottolineato nel servizio, richiede oggi un accesso regolamentato per essere preservato per le future generazioni.

“Vedere Elcito e il nostro territorio raccontati con tanta sensibilità dalla Rai è motivo di grande orgoglio – sottolinea il presidente dell”Unione Montana Potenza Esino Musone, Denis Cingolani – Il servizio di ‘Alta Quota’ ha colto l’essenza della nostra terra: la capacità di restare fedeli alle proprie radici guardando al futuro con progetti sostenibili”.

L’appuntamento con lo speciale si può rivedere accendendo al seguente link https://www.raiplay.it/video/2026/01/TGR-Alta-Quota-del-04012026-9351e611-60aa-4057-a6ba-3f87ea248a3a.html

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