“Ed ora la Provincia Ascoli-San Benedetto”, i quartieri di Porto d’Ascoli si compattano

“La Riviera ha superato il capoluogo per numero di abitanti”

“E’ ora di battersi per costituire la Provincia Ascoli-San Benedetto”. Se n’è parlato nel corso della riunione dei direttivi dei quartieri Mare e Porto d’Ascoli Centro. E adesso i sette quartieri di Porto d’Ascoli iniziano un percorso di progetti e proposte unitari.

“Sono d’accordo nel marciare compatti i quartieri Mare, Ragnola, Sentina, Porto d’Ascoli Centro, Agraria, Fosso dei Galli e Salaria”, spiega Elio Core, presidente di Porto d’Ascoli Centro.

Perché la Provincia Ascoli-San Benedetto? “E’ noto che gli stanziamenti pubblici – dice Core – vengono principalmente indirizzati verso i capoluoghi di provincia. Perciò, la città di Ascoli Piceno beneficia di consistenti stanziamenti, mentre il Comune di San Benedetto deve accontentarsi delle briciole.

Eppure San Benedetto ha superato Ascoli per numero di abitanti ed è sulla costa che si produce reddito, soprattutto con il  turismo. Vogliamo che le risorse vengano erogate anche a San Benedetto che è il centro produttivo della provincia”.

L’unione dei quartieri di Porto d’Ascoli. “Si tratta – ancora Core – di fare delle riunioni in cui partecipino i sette direttivi per affrontare problemi che abbiamo in comune. Ad esempio, il sottopasso di via Mare, perché viene attraversato da tutti per andare sul litorale, e la Strada Salaria, che tocca i quartieri Porto d’Ascoli Centro, Salaria, Agraria, Fosso dei Galli. Il fine ultimo è di presentare tutti insieme le richieste all’amministrazione comunale, in modo che si possa avere maggiore potere contrattuale”, conclude Elio Core.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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