E’ una Pasqua che farà nascere una grandissima Maceratese?

Parcaroli e Sacchi, Sindaco e Assessore allo sport di Macerata

CALCIO – Mese di aprile decisivo per il futuro: mai come adesso tutti gli interpreti sembrano lavorare in una unica direzione

E’ una Pasqua serena e felice in casa Matelica. Al di là di ogni più rosea aspettativa la formazione di Colavitto raggiunge quota 52 punti dopo un’altra, l’ennesima, grande prova stagionale: contro la Samb è stata una bellissima partita. Poteva anche finire in pareggio ma i tre punti sono meritati anche in considerazione della prova superlativa di Nobile, portiere della compagine rivierasca. Il successo di ieri (leggi) inserisce praticamente quasi con certezza (manca la matematica ma ci siamo) il Matelica nei play off. Un risultato storico. E aggiungiamo noi: la squadra potrebbe realmente essere una mina vagante per la post season.

Mauro Canil e la moglie Sabrina

E’ chiaro che il mese di aprile sarà decisivo per gli scenari futuri di questa società. Tutto lascia presagire a un progetto importante a Macerata, senza escludere il nome Maceratese al centro del progetto (l’amministrazione comunale è garante dei simboli). Ma andiamo per gradi. Cosa doveva fare il Matelica per “aggraziarsi” Macerata? Riportare il calcio che conta all’Helvia Recina, costruire una struttura tecnica e organizzativa di spessore, coinvolgere maceratesi in quest’annata (dal custode al medico per intenderci), pagare l’impianto per il suo utilizzo e ovviamente ottenere la salvezza in serie C. Tutte cose fatte una dietro l’altra.

Sacchi e Canil

Molto interessante il passaggio della permanenza in serie C (o addirittura qualche piccola chance anche di B per prossimo anno). La società non potrà giocare un secondo anno in deroga in questo impianto. E non potrà nemmeno tornare a giocare a Matelica, dove non sembrano essere all’orizzonte idee di investire cifre milionarie per mettere a norma l’impianto. E allora cosa succederà a questo Matelica? In molti stanno facendo la corte a patron Canil e soci perché oggi come oggi Canil rappresenta il miglior imprenditore nel circuito calcio in tutta la nostra regione (e non sbagliamo nel dire tra i migliori del centro Italia). Sia come solidità economica che come risultati sportivi e organizzazione. Insomma un modello da invidiare, collaudato e pronto veramente per guardare alla serie B. Ascoli rischia la retrocessione in C (siamo sicuri che qualcuno non lo abbia già avvicinato dal capoluogo piceno?), la Sambenedettese è invischiata in vicende extra calcistiche pesantissime, l’Anconitana non dà la sensazione di avere una solidità economica e organizzazione da Professionismo. Oggi il Matelica, guardando anche alla prossima stagione, potrebbe realmente già essere il faro dell’intera regione parlando di calcio.

Roberta Nocelli, dg Matelica

La posizione di Canil è anche scomoda perché giustamente un eventuale cambio di nome non dovrà mai essere un tradimento al suo popolo, quello che lo ama e che lo ha aiutato in questo piccolo miracolo. Ma il popolo matelicese dovrà e dovrebbe essere fiero di essere parte integrante di un eventuale nuovo progetto potenzialmente fortissimo. Il mix Canil-Maceratese potenzialmente potrebbe essere esplosivo (in senso buono). Aggiungendo: se Canil con il Matelica è riuscito a fare questo, cosa potrebbe fare con una città come Macerata al fianco? Una delle piazze più storiche, educate e importanti dell’intera regione?

Il mese di aprile, dicevamo, sarà decisivo. Mai come questa volta i pezzi del puzzle sono tutti che si vorrebbero incastrare nella stessa maniera. Nei giorni scorsi è arrivata la lieta notizia della vittoria di Macerata come capitale europea dello sport: il Sindaco Sandro Parcaroli, da grande imprenditore in primis, sa benissimo che il rilancio della città passa proprio da questo treno. Dal calcio e dal creare un grandissimo settore giovanile che possa permettere ai ragazzi di lavorare con estrema professionalità e toglierli da qualsiasi altra distrazione e cercare di raggiungere risultati di immenso prestigio (chi non ricorda lo Scudetto Allievi negli anni 2000?).

L’amministrazione comunale mai come in questa circostanza farà il possibile per rilanciare fortissimamente il calcio in città. Sarà anche la volta della città intesa come imprenditoria e supporter a spingere questo progetto. Entro la fine del mese di aprile le strade dovranno essere tracciate ma la sensazione è che tutti remano dalla stessa parte per un qualcosa di magnifico per l’intera piazza biancorossa.