È sorto un Gubbio: solo pari per l’Ascoli al Del Duca

SERIE C – Vantaggio dopo quattro minuti firmato Milanese dona il presagio alla serata di festa. Carraro riporta tutti sulla terra, il Picchio domina il possesso ma non punge. Gori fallisce dal dischetto

FOTO ASCOLI CALCIO

Solo un punto per l’Ascoli Calcio in casa contro il Gubbio. Il riscatto non c’è stato dopo la sconfitta di Ravenna con i bianconeri che giocano, girano palla e vanno anche in vantaggio, subendo però il pareggio. I punti ora sono 28 e chi c’è sopra, Ravenna e Arezzo, possono allungare nel weekend.

Se i tifosi bianconeri si aspettavano una risposta dopo Ravenna, il gol dell’uno a zero dopo quattro minuti ha tolto ogni dubbio. Rizzo apre in maniera succulenta per D’Uffizi, dribbling e cross per l’ormai consueto inserimento a tempi logici di Milanese che di piatto piazza alle spalle di Bagnolini il suo quarto centro stagionale. Sembra già un preludio alla serata di festa: il 4-2-3-1 di Tomei, privo di Nicoletti, Del Sole e Corazza, annienta sul piano del gioco il 3-5-2 dell’ex Di Carlo, che deve fare a meno di tre punti cardini come Murru, Tentardini e Spina. Eppure, dopo che Gori al quarto d’ora alza sopra la traversa un altro cross dalla sinistra, si arriva alla mezzora. Carraro, nettamente il migliore dei suoi, non ci pensa su due volte e dalla trequarti lascia partire un destro che si infila in porta con Vitale non propriamente perfetto. Anche per lui quarto gol in campionato, terzo consecutivo. Rizzo Pinna prende solo l’esterno della rete in pieno recupero e si va al riposo per altro con l’inibitorio dato del 79% di possesso palla ascolano, eppure soltanto un deprimente pareggio.

Di Carlo sposta, rimedia, “mestica” soprattutto la difesa ma è intenzionalmente soporifero nel pressing. Passa addirittura a quattro dietro nella ripresa. Dopo cinque minuti, un contropiede può risultare fatale ma Minta decide di appoggiare debolmente la palla a Vitale. È lo spavento ma anche uno sliding doors: sull’azione seguente Gori viene atterrato in area da Di Bitonto e l’arbitro segna il dischetto. Rigore alquanto generoso, anche dopo la revisione dell’FVS. Gori incrocia e forse il destino ci ha messo le mani, con Bagnolini che intuisce sulla sinistra e lo para. La partita si fa nervosa, il Picchio sembra insofferente e sembra pazzesco ma unisce una certa frenesia alla troppa cautela del possesso, non arrivando mai di fatto calciare. Gli ospiti stanno lì, accorti, fisici, puntuali nelle chiusure. Lo schermo rossoblù sembra reggere allora Tomei scegliere la trazione anteriore: fuori un centrocampista, Milanese, dentro una punta, Chakir. Forcing bianconero, seppur ancora con conclusioni in porta minime. Troppo timida la conclusione di Ndoj al novantaduesimo, simbolo di una squadra che ci ha provato ma non ci è riuscita.

ASCOLI-GUBBIO 1-1

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Pagliai (29’st Guiebre); Milanese (32’st Chakir), Damiani; Silipo (42’st Palazzino), Rizzo Pinna (42’st Ndoj), D’Uffizi; Gori.
A disposizione: Brzan, Barosi, Oviszach, Menna, Bando, Cozzoli, Zagari, Corradini.
Allenatore: Francesco Tomei.

GUBBIO (3-4-1-2): Bagnolini; Bruscagin (36’st Fazzi), Signorini, Di Bitonto; Zallu, Carraro, Djankpata (36’st Costa), Podda (1’st Rosaia); Saber; Minta (29’st Di Massimo), Tommasini (24’st Tommasini).
A disposizione: Krapikas, Baroncelli, Ghirardello, Conti, Niang.
Allenatore: Domenico Di Carlo.

ARBITRO: Pezzopane di L’Aquila.
ASSISTENTE 1: Bernasso di Milano.
ASSISTENTE 2: Galigani di Sondrio.
QUARTO UOMO: Gavini di Aprilia.
OPERATORE FVS: Gasparini di Macerata.

RETI: 4’pt Milanese, 32’st Carraro.

NOTE: Ammoniti: Bruscagin, Fazzi, Agostinone (non dal campo). Angoli: 8-1. Recuperi: 2’pt-6’st.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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