Due aree per il nuovo ospedale sul tavolo di Acquaroli, Spazzafumo: “No zona Brancadoro”

Da sinistra: Acquaroli, Spazzafumo e Castelli

I lotti indicati alla Regione sono dislocati a Porto d’Ascoli

Il sindaco Antonio Spazzafumo (insieme ai consiglieri Gino Micozzi e Giorgio De Vecchis) ha incontrato più volte a Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, il governatore Acquaroli, l’assessore alla Sanità Saltamartini ed altri esponenti dell’ente. “Abbiamo indicato al presidente della Regione due aree per il nuovo ospedale a San Benedetto del Tronto. E ce ne potrebbe essere una terza. Ma abbiamo escluso zona Brancadoro“, afferma Spazzafumo.

Durante il Consiglio aperto sulla Sanità sia il governatore sia l’assessore al bilancio Guido Castelli hanno esortato l’amministrazione di San Benedetto ad indicare l’area per l’ospedale di primo livello. Senza un luogo per costruire la struttura non si possono avviare l’iter per la progettazione e per i finanziamenti.
Chiarisce Spazzafumo: “Ci dovrà essere una richiesta scritta da parte della Regione. Una volta che l’avremo ricevuta risponderemo in maniera ufficiale indicando i lotti in cui edificare il nosocomio”.

A quanto risulta si tratta di due appezzamenti a Porto d’Ascoli, di circa 10 ettari ciascuno. Uno è dislocato nel quartiere Fosso dei Galli, nei pressi del passaggio a livello della zona artigianale (di cui si fa menzione nella mozione del 2019), l’altro si trova in prossimità dell’uscita del casello dell’A14 e del Centro AgroAlimentare Piceno.
Zona Brancadoro è stata esclusa principalmente perché un ospedale in quella location andrebbe ad aggravare il traffico sulla Statale 16 e in viale dello Sport e perché si trova in prossimtà dello stadio Riviera delle Palme. Quando la Samb gioca in casa, le autorità dispongono restrizioni alla circolazione stradale: e questo sarebbe incompatibile con il viavai delle ambulanze e dei servizi sanitari. Altro ostacolo che sbarra la strada al cemento: la destinazione a verde pubblico del sito che, tra l’altro, il 26 maggio sarà battuto all’asta dopo le due sessioni andate deserte.

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