Dopo Ancona anche il Maceratese a forte rischio restrizione

Nelle prossime ore attese comunicazioni ufficiali dal Governatore Acquaroli

La Provincia di Macerata potrebbe finire in zona arancione rafforzata. Da Palazzo Raffaello ormai da giorni circola quest’ipotesi che sembra potrebbe concretizzarsi. Dopo quattro mesi con un indice di contagio inferiore all’1, questa settimana l’Rt delle Marche sarà tra l’1,05 e l’1,08 secondo i calcoli degli esperti regionali. Come al solito, nella giornata di domani (5 marzo) il Ministro Speranza annuncerà i nuovi colori delle regioni: niente di buono per le Marche che ormai vedono ben lontano un ritorno in zona gialla.

 

La variante inglese sembra ormai predominare nei nuovi contagi registrati nella provincia di Ancona ma la situazione inizia a complicarsi anche in alcune aree del Maceratese e proprio per evitare che la situazione si ripeta, il Governatore Acquaroli sta pensando a misure più restrittive proprio per la provincia di Macerata. La zona arancione rafforzata comporterà, come in zona rossa, il divieto di uscire di casa se non per motivi strettamente necessari.
“Dall’ultima estrazione random settimanale compiuta è emerso che la presenza della variante inglese è prevalente nei campioni analizzati: nel 58% a livello regionale rispetto al 54% a livello nazionale”. Lo spiega all’Agenzia Dire il direttore dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche, Marco Pompili che tiene costantemente monitorato l’andamento della situazione epidemiologica nella regione. “L’incidenza regionale della variante inglese è più alta rispetto alla media nazionale ma rispetto alle settimane scorse la forbice tra dato regionale e nazionale si è persino assottigliato – continua Pompili -. Le altre varianti? Secondo l’estrazione dell’ultima settimana abbiamo il 4,8% di casi di variante brasiliana. La variante inglese è molto presente nella provincia di Ancona ma anche in diverse aree del maceratese e nell’ultima settimana ci sono stati alcuni casi anche in provincia di Pesaro Urbino e Ascoli Piceno“.
Pompili ribadisce la sua fiducia nel sistema sanitario regionale. “Come ripeto da diverse settimane la situazione epidemiologica è complessa – conclude – si registra un’incidenza molto forte a livello nazionale e in alcune Regioni con diversificazioni a livello territoriale. Fatta questa premessa devo dire che la macchina sanitaria della nostra Regione ha le capacità e le competenze per resistere e mettere in campo tutte le azioni necessarie per uscire da questo periodo così lungo e difficile”.

 

La situazione sembra migliore nella provincia di Fermo dove non è stato registrato un aumento considerevole dei nuovi positivi. Il Maceratese è tenuto sotto controllo con 912 positivi in otto giorni ma ha una situazione sanitaria decisamente nella soglia critica. Anche nella provincia di Pesaro Urbino si inizia a notare un aumento dell’incidenza dei casi da Covid: nell’ex zona rossa in otto giorni sono stati registrati 755 positivi.

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